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THE CALL FROM OUTER SPACE – Stefano Testa

Written by Giulio De Gaetano

Una chiamata dallo spazio profondo. Un misterioso personaggio, un giovinastro anni ’70, si materializza sotto il ponte di una tangenziale, circondato dalle piccole chiazze di verde della periferia cittadina. Non sappiamo se è la prima volta che visita la nostra terra, né chi sia realmente. Ciò che è facilmente intuibile è che il giovane dal volto imperscrutabile sa esattamente cosa vuole, e si dirige sicuro verso la sua meta: un telefono.

Ci risiamo. Gli alieni sono ancora tra noi. E, nonostante possa sembrare un preconcetto, non riescono a togliersi questo maledetto vizio delle telefonate interplanetarie. The Call from Outer Space inizia alla grande: titolone a lettere cubitali e musica in crescendo, ripresa daiclassici sci-fi dei tempi d’oro, il tutto su sfondo naturalistico e immerso in un denso bianco e nero (sicuramente per motivi di budget).

Tutto procede bene sino al teletrasporto del giovinotto misterioso (che calza all stars). L’evoluzione degli eventi però risulta insipido, in quanto il ragazzo cammina, cammina, alla ricerca di un qualcosa, che poi trova celato da qualche ciuffo d’erba, un telefono appunto.

Il titolo stesso preannuncia una chiamata interplanetaria che trova questo bizzarro giovane ad attenderla. Fino alla fine resta aperta l’ambiguità sulla sua natura in quanto non si discerne se appartenga alla nostra schiera (degli uomini) o alla loro (dei visitatori). Naturalmente la missione può considerarsi conclusa con la risposta alla chiamata e l’ascolto del messaggio, che ovviamente a noi è celato. Una volta ascoltata la verità aliena, però, niente sarà più come prima.

Un’opera breve ma ben diretta (3’27’’), quella di Stefano Testa, coadiuvato da Paola Danesi, il cui intento è pescare a piene mani citazioni e immaginazioni dal calderone sci-fi anni ’50. Purtroppo THE CALL FROM OUTER SPACE sembra quasi inibito, incapace di mostrare ciò che in principio ci si era prefissati.

In coda all’articolo il cortometraggio; citiamo dal myspace dell’autore: “the most mysterious sci-fi movie ever made… attention! you won’t sleep at night”.

Regia: Stefano Testa
First Assistant: Paola Danesi

Posted in Cortometraggio and Fantascienza and Indie by Giulio De Gaetano on dicembre 7th, 2011 at %H:%M.

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