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MIHAJLO JOVANOVIC – Intervista

Written by Giulio De Gaetano

Intercettare Mihajlo mentre sta sorseggiando la sua tazza di caffè e cercare di strapparlo da essa, non è sicuramente uno dei migliori approcci, specialmente se la notte precedente si è andati a letto ad orari che definire ” non consoni” è un eufemismo. L’attore protagonista del conturbante ed affascinante LIFE & DEATH OF A PORN GANG, nonostante tutto, si è dimostrato estremamente socievole e cordiale e, come succede in questi casi, la discussione ha spaziato tra tantissimi argomenti, mettendo in evidenza il retroterra serbo dal punto di vista cinematografico ma anche sociale. G: Qual era l’atmosfera che regnava durante le riprese? E il tuo stato d’animo? Ti chiedo questo perchè LIFE & DEATH OF A PORN GANG contiene sia scene di estrema violenza sia scene più divertenti e leggere.
M: Avevamo pochissimi soldi per realizzare questo film e abbiamo dovuto prepararci molto tempo prima. Ho letto la sceneggiatura con il regista diverse volte, forse 15, rivisto ogni dettaglio, e quando abbiamo girato non ho avuto tempo per pensare, l’importante era girare, girare,girare. Ero anche molto stanco, a volte abbiamo lavorato 17 ore al giorno, ed è capitato di andare a letto con la giacca indossata nel film e con il fango sui pantaloni! E’stata dura,davvero dura, e non ho avuto tempo per fare riflessioni psicologiche sul mio personaggio (Marko). Inoltre abbiamo anche cambiato 80 locations. E’stato veramente arduo.

G: E’ riuscito naturale il passaggio da situazioni divertenti,a situazioni pornografiche, poi violente … ?
M: Quando è stato terminato il montaggio erano trascorsi 6 o 7 mesi dalla fine delle riprese,si era persa l’oggettività della situazione e il regista, Mladen Dordevic, mi ha chiamato per visionare il film. L’ho guardato come se fossi stato un semplice spettatore e sono rimasto totalmente senza parole. Lo conoscevo alla perfezione, del resto ero io a recitare, ma non riuscivo a guardarmi. Gli ho detto “ok, ho bisogno di fumare una sigaretta,bere una birra, poi ne parliamo”. Non riuscivo ad esprimermi sul film. Siamo rimasti in silenzio una ventina di minuti, dopodichè gli ho detto due o tre frasi, il giorno dopo ho rivisto di nuovo il film e piano piano ne abbiamo discusso. Ero contento per ciò che avevamo realizzato ma allo stesso tempo scioccato, proprio scioccato.

G: Posso chiederti a quanto è ammontato il budget a disposizione?
M: Certo,me lo puoi chiedere. Abbiamo speso in tutto 150000 euro. Però c’è da dire che alcune cose per il film le abbiamo ottenute gratuitamente, perché molte persone hanno creduto nel progetto.

G: Anche tu hai lavorato gratuitamente?
M: Quasi! Ma del resto avrei pagato pur di recitare in quel ruolo. Pochi attori nel mondo hanno la possibilità di girare un film del genere, perché è molto forte e intelligente. Puoi mettere in mostra così tante sfumature e caratteristiche, e non sono molti gli attori che riescono ad arrivare a questo.

G: Com’è stata la reazione in Serbia?
M: Molti critici sono d’accordo sul fatto che LIFE & DEATH OF A PORN GANG è uno dei migliori film degli ultimi 20,30, forse 40 anni, e che rappresenta l’inizio di una nuova era in Serbia, perchè il regista del film,che l’ha anche scritto, è un genio e lui è nato in Serbia. Altri registi e sceneggiatori serbi sono rimasti scioccati dal film.

G: Immagino non sia il tipo di film che puoi solitamente trovare nei cinema in Serbia …
M: Non solo in Serbia ma anche altrove. Io guardo molti film, anche internazionali, e anche se ci sono parti strettamente connesse alle usanze e alla mentalità serba, questo film potrebbe rappresentare tante altri parti del mondo.

G: Ci sono dei problemi affrontati che pensi possano essere comuni anche ad altri paesi?
M: Certo, per esempio la storia di questo giovane che non riesce a svolgere il lavoro che davvero desidera. E’ un problema di diversi paesi oltreché di diverse epoche.

G: Per quanto riguarda la distribuzione del film, come vi state regolando?
M: Sicuramente il film uscirà in Serbia ma siccome si può dire che siamo noi i produttori del film, per adesso non abbiamo distributori in altri paesi. Proveremo a distribuire il film nel mondo, lo spero almeno, però ora Mladen è ad Amsterdam per un altro festival, quando tornerà vedremo come fare.

G: Stai lavorando ad un altro film?
M: Sto scrivendo qualcosa. Sono d’accordo con Mladen di lavorare ad un progetto tutto nostro; come attore e regista abbiamo un’ottima intesa. Dopo un lungometraggio del genere possiamo fare tutto! Il prossimo film però sarò molto più “commerciale”. Questo è servito per dimostrare che tipo di regista sia, come lavora il suo staff, che tipo di recitazione riusciamo ad ottenere … è più un film “artistico”, una sorta di lettera di presentazione. Vogliamo che il prossimo nostro film venga distribuito in tutto il mondo perché non sono sicuro che la gente in Serbia capisca del tutto cosa stiamo davvero cercando di fare, il nostro linguaggio artistico. Penso che oggi in Serbia, come in realtà anche altrove, il cinema si sia fossilizzato sulle storie d’amore strappalacrime.

G: E’ la tragedia dei film indipendenti quella di rimanere in un contesto “underground”.
M: Sì perché non puoi arrivare a compromessi. Se ci arrivi, è tutto finito. Al giorno d’oggi con cellulari, internet, facebook, è tutto troppo veloce. E poi si pensa solo ai soldi. Molte persone in Serbia che hanno visto il film mi hanno chiesto: ma perché l’hai fatto? Non hanno capito niente di ciò che volevamo dire. Ok, ho risposto: va bene, mangia pure il tuo cheeseburger e pensa a passare il tuo tempo su facebook!

G: Non hanno compreso il vostro messaggio.
M: Penso che il problema del termine “film indipendente” sia legato al fatto che esista Hollywood,e che Hollywood sia dappertutto. Sei sei fuori da Hollywood, automaticamente vieni etichettato come “indipendente”. Io non sono indipendente, sono un’artista invece come, per esempio, Brad Pitt. Ma Brad Pitt è prima di tutto un modello, e poi quel tipo di attore fa il modello nel film, e ha anche a disposizione milioni di dollari.

G:Hai visto “Bastardi senza gloria”?
M: Sì,l’ho visto. Hai presente l’attore tedesco che fa il colonnello? Quello è recitare, e lui non è un attore indipendente. Altro che Brad Pitt! A Hollywood però pensano solo ed esclusivamente ai soldi.

G. questa non è una domanda sul film ma sulla Serbia. Qual è l’attuale situazione economica e politica?
M: Ah,non lo so. Ho smesso di seguirla 5 o 6 anni fa. Sicuramente sta arrivando la globalizzazione. Milosevic era pazzo. Ora stiamo cercando di entrare nella comunità europea, ma lentamente, molto lentamente … però almeno non c’è più la guerra. E questo va già bene.

G: Che pensi della situazione politica in Italia? Conosci Berlusconi?
M: Certo. Beh, posso solo dare la mia opinione per quello che so. Penso che tutte le persone che hanno molti soldi, come Berlusconi, come Sarkozy in Francia o Angela Merkel in Germania, riescano a guidare il mondo, perché i soldi guidano il mondo. Possono fare quello che vogliono, e il capitalismo va avanti. E quando vedo Berlusconi in tv, io rido. Per me è davvero un tipo divertente … visto dal di fuori ovviamente. Se possiedi canali televisivi, giornali, una squadra di calcio …

G: Sì ma lui afferma che stanno esattamente così le cose, siamo noi (il popolo) che fraintendiamo!
M: Io vivo in Serbia e so che è vero che possiede tutte queste cose. Ricordi la battuta su Obama? Ma che modo di parlare è quello? Secondo me è frustrato, ha avuto un incidente intorno ai 5/6 anni,oppure i suoi compagni a scuola lo prendevano in giro …

G: Il suo prossimo obiettivo sarà quello di diventare Papa! Se hai bisogno di un papa nel tuo paese, ve lo cediamo gentilmente …
M: Forse tra qualche anno lascerà la politica e dopo due anni tornerà,come ha già fatto. E’ così divertente. Ho notato che anche la persona che mi ha accompagnato qui dall’aeroporto diceva che nessuno ama Berlusconi, ma allora mi chiedo: chi l’ha votato?? A volte le persone si comportano come pecore, dà loro qualcosa che li distragga per televisione, e si comporteranno così. Lo stesso succede in altre parti del mondo. Anche in Russia è successo così con il presidente uscente Putin: è andato il tv a dire che Medvedev sarebbe stata un’ottima scelta, e così questo candidato è stato votato dalla stragrande maggioranza delle persone. Per esempio nell’impero romano, quando volevano che la gente fosse soddisfatta, organizzavano giochi, distribuivano soldi … è una vecchia storia.

G: Qual è stato l’ultimo film che hai visto?
M: E’ stato un film giapponese, davvero bello. E poi Le vite degli altri. Il colonnello di Bastardi senza gloria, quell’attore tedesco, mi è piaciuto davvero tantissimo. Non so dove Tarantino l’abbia trovato. E’un famoso attore di teatro e ha fatto film in Germania. Purtroppo in Europa si fanno pochi film perché mancano i soldi.

G: Quali sono i tuoi progetti futuri con Mladen?
M: Non so, vedremo. Vorrei finire l’altro film. Dopo Life and death of a porno gang noi siamo diventati un po’dei cattivi ragazzi in Serbia, quindi ci sarà sicuramente un’altra battaglia. Vedremo, sono impegnato con questo. Spesso nei film c’è la politica, anche a Hollywood è successo quando,per esempio, Al Capone e i mafiosi davano i soldi per produrre film. Sono elementi di propaganda. Cosa succederebbe se Berlusconi stesse al governo altri 20 anni?

G: Innanzitutto continuerebbe a rincretinirci con cose non vere.
M: E’ un ipocrita. Sì, ma se tu lavori, hai il tuo stipendio, puoi viaggiare in tutto il mondo senza visto,cosa te ne fai di Berlusconi nella tua vita? Quale peso ha nella tua vita?

G: Uno dei problemi che mi tocca è che i ricchi diventano ancora più ricchi, i poveri restano poveri.
M: E’quello che succede in diverse parti del mondo, anche in America.

G: Non ci può essere vera libertà se controlli tv, giornali e quindi di conseguenza anche l’opinione pubblica. Non penso che, per esempio, in America funzioni esattamente così.
M: Invece anche in America è così. Io comunque penso che bisognerebbe dare molta meno importanza a Berlusconi.

G: Sì, ma quando vivi in un paese non puoi ignorare questo stato di cose, quando accendi la tv, vai su internet …
M: Non guardare la tv, dedicati alle tue cose, al giornalismo … io in tv guardo solo il calcio, il campionato italiano!

G: … ma io il giornalista lo faccio gratis!
M: ah allora sì,effettivamente c’è un problema!

[traduzione a cura di Mariangela Celiberti]
[all'intervista hanno partecipato Elisa Clava e Mariangela Celiberti]

Posted in Interviste by Giulio De Gaetano on agosto 18th, 2011 at %H:%M.

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