PRIMETIME – Lance Oppenheim
Presi dal delirio adolescenziale, a molti della mia età sarà sfuggito sicuramente un programma fondamentale per la NBC, andato in onda tra il 2004 e il 2007, che diede il via a tutta una serie di docureality in bilico tra il filone d’inchiesta giornalistico e l’intrattenimento dai contenuti più spinti, quello che poi verrà definito volgarmente infotainment.
Chris Hansen è un conduttore televisivo in ascesa, con diversi Emmy Awards alle spalle, che nel 2004 inventò un format televisivo chiamato *To Catch a Predator*, dove sostanzialmente alcuni complici della sua redazione, coadiuvati dalle forze dell’ordine, stanavano potenziali pedofili online prima che potessero compiere i loro crimini. Inoltre, avevano bisogno di attori adulti in grado di impersonare ruoli molto più giovani della loro età, sia come aspetto che come voce.
Il primo contatto avveniva, come dicevo, mediante un basista in chat (MSN o C6 e affini), dal quale partiva uno scambio di foto erotiche, per poi finire al contatto telefonico (con i primi telefonini che a malapena facevano foto di pessima qualità) e poi si passava all’incontro vero e proprio.
L’incontro seguiva un rituale ben preciso, nel quale la produzione prendeva in affitto una casa dove stabiliva la propria postazione di regia, riempiendo gli ambienti di telecamere per riprendere la scena da ogni angolazione.
Di seguito, l’esca doveva accogliere la “preda” in casa e poi lasciare che Chris Hansen stesso, con script alla mano, gli elencasse le parti più salienti delle conversazioni erotiche avvenute con il presunto minore, fino a quando non pronunciava le fatidiche parole: “…che cosa sarebbe successo se non fossimo stati qui noi, oggi?”
Presentata in anteprima all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e accolta con parere positivo, l’opera prima di Lance Oppenheim si interroga sul modo di condurre giornalismo investigativo di alcuni programmi televisivi che, con la scusa del “diritto d’inchiesta”, si permettono il lusso di sconfinare fin troppe volte in quella zona grigia tra lecito e illecito. Perché se è vero che il programma di Chris Hansen ha contribuito a ripulire il mondo da potenziali pedofili, è pure vero che non si può punire una persona, seppur dai costumi perversi e pruriginosi, prima che abbia commesso un reato, soprattutto mettendola alla berlina.
Durante lo sviluppo della trama succede che il format riscuote subito parere positivo tra il pubblico. La gente, è notorio, è da sempre appassionata alla gogna mediatica e sappiamo bene che quello sarà solo il primo tassello di una macchina del fango che arriverà fino all’utilizzo dei social network per coprire di ridicolo una persona, sia essa colpevole o innocente.
Hansen, invece, non sembra averne abbastanza: ha bisogno di stanare un pesce grosso per finire in prime time, vale a dire un politico pedofilo beccato con le mani sporche di marmellata. L’occasione della sua vita arriva!
Bill Conradt, procuratore aggiunto della contea, in Texas, viene adescato dai basisti della sua trasmissione e, dopo averlo stanato con il solito trucco, la produzione circonda di media e polizia la villa dove Conradt vive e dove pone fine alla sua misera esistenza con un colpo di pistola.
Oppenheim utilizza il linguaggio documentaristico affidandosi a una buona e solida camera a spalla e Robert Pattinson, seppur completamente diverso dal personaggio originale, ne incarna perfettamente il cinismo e la fame di carriera. La menzione speciale, a mio avviso, va data all’attore Skyler Gisondo, perfettamente calato nel ruolo dell’attore in cerca di riflettori che punta sul programma di Hansen per avere successo.






THE COOS CRUSADERS – MS Chambers
(Italiano) PRIMETIME – Lance Oppenheim
MY SCARIEST STEPHEN KING SCENE – Richard Chizmar
STILL FLOATING: 40 Years of Pennywise – Tom Deady
THE GOOD, THE BAD, AND THE OUTRAGEOUS: 1980s Horror Cinema – Bryan Senn
MARLA – Jonathan Janz
(Italiano) DISCLOSURE DAY – Steven Spielberg
THE EVOLUTION OF AMERICAN FILM MUSIC 1960s -1990s – Wayne Byrne
WELCOME TO ELM STREET: Inside The Film And Television Nightmares