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	<title>Through the Black Hole &#187; Horror</title>
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	<description>Cinema, musica, letteratura,arte indipendente</description>
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		<title>HERD &#8211; Steven Pierce</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 08:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[herd recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Pierce]]></category>

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		<description><![CDATA[Alex e Jamie sono una coppia in crisi, che cerca un modo di ritrovare una strada comune immergendosi in un viaggio verso i luoghi di infanzia di una delle due donne, nel Missouri. Il viaggio si trasforma in incubo quando, in seguito ad un incidente in canoa, si trovano intrappolate in un&#8217;area invasa da zombie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/herd-steven-pierce/herd-2/" rel="attachment wp-att-23762"><img class="aligncenter size-medium wp-image-23762" title="herd" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2023/11/Herd-169x250.jpg" alt="herd" width="169" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alex e Jamie sono una coppia in crisi, che cerca un modo di ritrovare una strada comune immergendosi in un viaggio verso i luoghi di infanzia di una delle due donne, nel Missouri. Il viaggio si trasforma in incubo quando, in seguito ad un incidente in canoa, si trovano intrappolate in un&#8217;area invasa da zombie e coinvolte in una guerra tra milizie rivali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23761"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Herd</strong></em>, diretto da <strong>Steven Pierce</strong>, si propone di offrire una prospettiva innovativa all&#8217;interno del saturato panorama cinematografico degli zombie. Tuttavia, si smarrisce in una trama che sembra essere stata concepita unicamente per orchestrare gli eventi della pellicola (digitale). I personaggi, in particolare la coppia protagonista Jamie (interpretata da <strong>Ellen Adair</strong>) e Alex (<strong>Mitzi Akaha</strong>), non sono adeguatamente approfonditi, apparendo come pedine manovrate dallo sceneggiatore al fine di giustificare il concatenarsi delle scene. Anche tutti i vari comprimari sono delle macchiette le cui azioni risultano poco comprensibili o, quantomeno, interpretabili quando queste hanno un peso importante nello svolgersi degli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tentativo di esplorare in modo drammatico la relazione in crisi della coppia è conseguentemente compromesso dalla mancanza di approfondimenti, impedendo a chi guarda di instaurare una connessione emotiva. <em><strong>Herd</strong></em> soffre anche di una conclusione affrettata e di una sorta di invulnerabilità soprannaturale dei protagonisti, elementi che rendono il tutto meno realistico e coinvolgente, anche considerando che si tratta di film di zombie (o infetti).</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile ignorare il parallelo evidente con la serie televisiva <em><strong>The Last of Us</strong></em> sebbene il regista dichiari che il film è stato concepito ben prima. Non dimentichiamo però che l&#8217;omonimo videogioco è stato prodotto ben dieci anni prima e &#8220;Herd&#8221; sembra pescare a piene mani.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, <em><strong>Herd</strong></em> è un titolo non completamente riuscito che suscita interesse ma tende a deludere a causa di una sceneggiatura superficiale e personaggi poco sviluppati, i quali limitano il potenziale drammatico del film. Un&#8217;occasione mancata che non riesce a distinguersi nel vasto panorama degli horror incentrati zombie-centrici.</p>
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		<title>THE DEEP DARK &#8211; Mathieu Turi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 08:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Una miniera nasconde fatica, sudore, pesantezza di giornate interminabili al buio. Una miniera può nascondere anche mostruosità sepolte e che tali dovrebbero restare. Quando uno scavo e la cupidigia degli esseri umani lascia emergere un&#8217;antica divinità, solo la morte può purgare l&#8217;umanità. Una cripta scoperta scavando in profondità ma non casualmente&#8230; in quanto un non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/the-deep-dark-mathieu-turi/the-deep-dark/" rel="attachment wp-att-23758"><img class="aligncenter size-medium wp-image-23758" title="the-deep-dark" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2023/11/The-Deep-Dark-187x250.jpg" alt="the-deep-dark" width="187" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una miniera nasconde fatica, sudore, pesantezza di giornate interminabili al buio. Una miniera può nascondere anche mostruosità sepolte e che tali dovrebbero restare. Quando uno scavo e la cupidigia degli esseri umani lascia emergere un&#8217;antica divinità, solo la morte può purgare l&#8217;umanità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23756"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una cripta scoperta scavando in profondità ma non casualmente&#8230; in quanto un non meglio identificato &#8220;professore&#8221; porta un manipolo di lavoratori, dietro pagamento di mazzetta, a cercare un qualcosa che non vuole dichiarare. Questa mancanza di dichiarazione non permette la giusta preparazione del team che si troverà in balia dell&#8217;oscurità&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>The deep dark</strong></em> inizia in maniera atipica per l&#8217;horror che poi si rivelerà di essere, con oltre mezz&#8217;ora in cui non accade nulla, neanche un piccolo spavento (se non nei primissimi minuti iniziali). Questo per presentare i principali protagonisti della discesa nelle tenebre, senza però annoiare ma, anzi, mantenendo un ritmo vivo e raccogliendo interesse. Il che è sicuramente un aspetto molto positivo, specialmente considerandone la riuscita. Peccato che appena si entri nella seconda metà più propriamente horror, quanto di buono fatto in origine si ritrova sommerso da un mare di detriti.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo la scelta di usare effetti speciali old-fashioned è eccellente come idea, dato anche il taglio che si desidera dare al film, pessima come realizzazione. Ci troviamo quindi una divinità-mostro dalle molte braccia che poco spaventa, per nulla convince. Le esecuzioni sono da b-movie anni &#8217;80 il che, anche qui, di base è un complimento, nel contesto poco riuscito in quanto la patinatura non è da horror anni &#8217;80 (vedi tutto il segmento iniziale).</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>The deep dark</strong></em> corre costantemente in bilico, gioca con luci (poche) e ombre (molto), tra novità e stile più classico, ma finisce inghiottito dalle medesime caverne in cui è ambientato. Peccato, occasione sprecata.</p>
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		<title>PIGGY &#8211; Carlota Pereda</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 13:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Corridore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[“Cicciona, vacca, scrofa, lardosa” sono solo alcuni degli epiteti che Sara (Laura Galàn) è costretta a sentirsi ripetere ogni santo giorno, per via della sua costituzione fisica che i più generosi definirebbero corpulenta ma è oggettivamente obesa. Ella lavora nella macelleria di famiglia sotto lo sguardo severo del padre e della madre che non lasciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/piggy-carlota-pereda/piggy/" rel="attachment wp-att-23656"><img class="size-medium wp-image-23656 aligncenter" title="piggy" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2023/07/PIGGY-178x250.jpg" alt="piggy" width="178" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Cicciona, vacca, scrofa, lardosa</em>” sono solo alcuni degli epiteti che Sara (Laura Galàn) è costretta a sentirsi ripetere ogni santo giorno, per via della sua costituzione fisica che i più generosi definirebbero corpulenta ma è oggettivamente obesa. Ella lavora nella macelleria di famiglia sotto lo sguardo severo del padre e della madre che non lasciano modo alla fanciulla di esprimersi liberamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23654"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Chi si rifugia nel cibo molto spesso avverte una forte mancanza di amore e comincia ad avvertire tale mancanza fin dalla tenera età proprio in famiglia. Ovviamente c&#8217;è sempre una sorta di dualismo che caratterizza le persone affette da questo tipo di patologia, da un lato parliamo di lassismo nel volere prendere in mano la propria vita e avere lo scatto emotivo giusto per combattere un ambiente familiare opprimente e dall&#8217;altro è proprio in quell&#8217;ambiente che cercano protezione dal mondo esterno che reputano cattivo e insensibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, Sara preferisce passare il suo tempo libero in macelleria, alla cassa, piuttosto che uscire e divertirsi con i suoi compagni di scuola, per non essere continuamente derisa e rimanere vittima dei loro scherzi e bullismo. In contemporanea un personaggio silenzioso, corpulento, con un&#8217;imponenza taurina si aggira per il paese e compie una serie di malefatte che sembrano più atti di giustizia privata che violenza gratuita. Egli infatti prende le difese di Sara quando quelli che sono i suoi “amici” continuano ad umiliarla rischiando di farla affogare in piscina.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo di fronte all&#8217;opera prima di Carlota Pereda tratta dal suo cortometraggio omonimo con tutte le ingenuità e indecisioni che balzano subito all&#8217;occhio dello spettatore più attento. Chiariamoci, <em><strong>Piggy (Cerdita)</strong></em> è un film che si beve tutto d&#8217;un fiato senza troppi problemi se si sospendono un bel po&#8217; di giudizi circa la credibilità scenica di alcune situazioni. Ad esempio abbiamo un efferato killer che tutto è fuorché silenzioso e discreto, insomma un omone che sicuramente non passa inosservato alla vista e all&#8217;interno di un paesino dove tutti sanno tutto di tutti possibile che nessuno l&#8217;abbia mai visto?</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre sceneggiature come queste ad un dato momento devono prendere strade ben precise, nette altrimenti il rischio è quello di perdere di efficacia. Infatti non si capisce se siamo di fronte ad un revenge-movie, uno slasher stile Non aprite quella porta o una storia d&#8217;amore pulp con un retrogusto di denuncia sociale di bullismo con tutte le sue propaggini tecnologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto ciò <em><strong>Piggy</strong></em> mantiene un bel ritmo, incuriosisce lo spettatore e la tematica sociale è affrontata con il giusto tatto che deve, senza trascendere nel patetismo, insomma Carlota Pereda ha tutte le carte in regola per crescere bene nel panorama di genere europeo.</p>
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		<title>OCCHIALI NERI &#8211; Dario Argento</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 06:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Un assassino di escort punta Diana, un&#8217;avvenente ragazza che, proprio sfuggendo dal killer, resta cieca a causa di un incidente stradale. Tristezza mescolata a fastidio, tanta è l&#8217;inutilità di questo lavoro di Dario Argento. Sorvolando sulle solite ingenuità di recitazione o sceneggiatura, Occhiali neri manca proprio di mordente, facendo perdere l&#8217;interesse nella protagonista e nell&#8217;assassino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/occhiali-neri-dario-argento/occhiali-neri-dario-argento/" rel="attachment wp-att-23516"><img class="wp-image-23516 aligncenter" title="occhiali-neri-dario-argento" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2022/08/Occhiali-Neri-Dario-Argento-184x250.jpg" alt="Occhiali Neri Dario Argento" width="147" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un assassino di escort punta Diana, un&#8217;avvenente ragazza che, proprio sfuggendo dal killer, resta cieca a causa di un incidente stradale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23509"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tristezza mescolata a fastidio, tanta è l&#8217;inutilità di questo lavoro di <strong>Dario Argento</strong>. Sorvolando sulle solite ingenuità di recitazione o sceneggiatura, Occhiali neri manca proprio di mordente, facendo perdere l&#8217;interesse nella protagonista e nell&#8217;assassino molto (troppo) rapidamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli omicidi sono ripetitivi anche se brutali al punto giusto, grazie al lavoro di <strong>Sergio Stivaletti</strong>, ma la trama? L&#8217;approfondimento dei personaggi? La moltitudine di caratteri primari e secondari tra cui cercare il killer? Nonostante la durata di un&#8217;ora e mezza, comunque <em><strong>Occhiali neri</strong></em> annoia. Si attende il finale ma non per scoprirne il twist, quanto per terminare l&#8217;agonia.</p>
<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/occhiali-neri-dario-argento/occhiali-neri-dario-argento-1/" rel="attachment wp-att-23517"><img class="wp-image-23517 aligncenter" title="Occhiali Neri Dario Argento" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2022/08/Occhiali-Neri-Dario-Argento-1.jpg" alt="Occhiali Neri Dario Argento" width="503" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Superiore a <em><strong>Dracula</strong></em> &#8230; non che questo lo allontani dalla palude. La vera domanda è: meglio che registi &#8220;storici&#8221; come Argento si fermino ad un certo punto o che proseguano a sfornare lavori mediocri?</p>
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		<title>FANTASMI DA MARTE &#8211; John Carpenter</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 06:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[FANTASMI DA MARTE recensione]]></category>
		<category><![CDATA[FANTASMI DA MARTEFANTASMI DA MARTE]]></category>
		<category><![CDATA[John Carpenter]]></category>

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		<description><![CDATA[Una missione per prelevare un detenuto su Marte, colonia terrestre, muta in una lotta per la sopravvivenza, quando si scopre che un virus fuoriuscito durante uno scavo trasforma gli uomini in belve sanguinarie. Heavy metal a go-go, auto-lacerazioni e metallo che si mescola alla carne, sparatorie e &#8230; rosso ovunque. Sangue come terra, quella di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/fantasmi-da-marte-john-carpenter/fantasmi-da-marte/" rel="attachment wp-att-23511"><img class="size-medium wp-image-23511 aligncenter" title="fantasmi-da-marte" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2022/08/Fantasmi-da-marte-165x250.jpg" alt="Fantasmi da marte" width="165" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Una missione per prelevare un detenuto su Marte, colonia terrestre, muta in una lotta per la sopravvivenza, quando si scopre che un virus fuoriuscito durante uno scavo trasforma gli uomini in belve sanguinarie.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr"><span id="more-23510"></span></p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Heavy metal a go-go, auto-lacerazioni e metallo che si mescola alla carne, sparatorie e &#8230; rosso ovunque. Sangue come terra, quella di un pianeta Marte putrido, tra galeotti terrestri e nuovi mostri invasati.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr"><strong>John Carpenter</strong> gioca con gli stilemi dei b-movie, si diverte a fare scontrare i corpi e, in una sorta di &#8220;joke&#8221;, debella il parassita che occupa i corpi con la droga.</p>
<p style="text-align: center;" dir="ltr"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/fantasmi-da-marte-john-carpenter/fantasmi-da-marte-1/" rel="attachment wp-att-23512"><img class="wp-image-23512 aligncenter" title="Fantasmi da marte" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2022/08/Fantasmi-da-marte-1-1024x663.jpg" alt="Fantasmi da marte" width="491" height="318" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Il ritmo è sostenuto, il cast stereotipato e poco credibile, le esplosioni non mancano e luci e fumo scoppiettano continuamente, in un effetto stroboscopico alienante. Non dimentichiamo, però, che il tutto è voluto.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Se ci si approccia a <em><strong>Fantasmi da Marte</strong></em> con il giusto spirito, ignorando le molte pecche, il divertimento è assicurato. Onesto action-fanta-horror da un&#8217;altra dimensione.</p>
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		<title>X: SEX HORROR STORY &#8211; Ti West</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2022 09:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Corridore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erotico]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Ti West]]></category>
		<category><![CDATA[X: SEX HORROR STORY]]></category>
		<category><![CDATA[X: SEX HORROR STORY recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa fareste se la vostra ragazza vi chiedesse di girare un porno? Come la prendereste? Noi uomini siamo sempre stati propensi a sognare (o desiderare?) la nostra compagna come spregiudicata, senza freni alle sue e altrui fantasie, ma sempre e solo a livello di immaginario. Nel momento in cui questa fantasia dovesse tramutarsi in realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/x-sex-horror-story-ti-west/x-sex-horror-story/" rel="attachment wp-att-23487"><img class="size-medium wp-image-23487 aligncenter" title="X SEX HORROR STORY" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2022/07/X-SEX-HORROR-STORY-166x250.jpg" alt="X SEX HORROR STORY" width="166" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa fareste se la vostra ragazza vi chiedesse di girare un porno? Come la prendereste? Noi uomini siamo sempre stati propensi a sognare (o desiderare?) la nostra compagna come spregiudicata, senza freni alle sue e altrui fantasie, ma sempre e solo a livello di immaginario. Nel momento in cui questa fantasia dovesse tramutarsi in realtà &#8230; beh, le cose cambierebbero, nettamente!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23486"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Senza addentrarsi in trattati di psicologia, riaffiorerebbero istinti primordiali che anni di battaglie e lotte sociali dovrebbero aver sradicato dall&#8217;animo umano ma che, in realtà, sono stati solo sopiti. Possessività, gelosia, morale e chi più ne ha più ne metta. Di questi e altri argomenti tratta <em><strong>X: A sex horror story</strong></em> di <strong>Ti West</strong>, un lavoro che solo apparentemente indossa la veste del classico slasher anni &#8217;70/&#8217;80.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte con il più classico dei copioni: una troupe di film a luci rosse deve raggiungere una location a basso costo sperduta in una qualsiasi campagna americana, con un bellissimo lago nelle vicinanze, abitato da alligatori assetati di carne fresca. Ad accogliere il cast una coppia di anziani signori che (forse) è molto tempo che non ricevono visite. Superata la diffidenza iniziale e, soprattutto, grazie ad un po&#8217; di contante, i ragazzi riescono ad imbastire un set per il loro porno senza immaginare cosa li attende &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">La trama come si può immaginare è molto semplice, pulita, lineare, mentre le immagini di violenza e sangue sono tutt&#8217;altro che &#8220;pulite&#8221;. Comunque non limitiamo il giudizio su questa pellicola solo a quello che è evidente a tutti, infatti West introduce tematiche che ruotano intorno al concetto di morale tutt&#8217;altro che banali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio la richiesta scabrosa della compagna del regista (in veste di aiuto regia) di entrare in scena e interpretare un ruolo nel film. Ha un preciso significato anche il doppio ruolo interpretato da Mia Goth che, grazie al trucco e agli effetti speciali, ha impersonato sia la parte dell&#8217;attrice Maxine sia quella dell&#8217;anziana Pearl. Tutte le chiavi di lettura e le sfumature che il regista propone fanno la cifra stilistica di <em><strong>X: A sex horror story</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti West</strong> ama il genere, lo conosce, ne conosce gli stilemi per cui può permettersi il lusso di sgrammaticare rispetto alla semantica classica e incrocia due stili che sono sempre andati molto d&#8217;accordo come l&#8217;horror e le pellicole a luci rosse, con tutte le varie propaggini e sottogeneri.</p>
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		<title>RADIUS &#8211; Caroline Labrèche, Steeve Léonard</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 08:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea del Campo]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte Sullivan]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Klattenhoff]]></category>
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		<category><![CDATA[Robert Borges]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;auto sballottata, un uomo e una donna dentro, poi il buio. Liam si risveglia senza alcun ricordo, sembra avere una strana &#8220;maledizione&#8221;(o &#8220;potere&#8221;?) che uccide chiunque gli si avvicini all&#8217;interno di un determinato raggio. Disperato cerca di allontanarsi da chiunque fin quando non scopre Jane e il suo &#8220;potere&#8221;. La donna, infatti, sembra poter annullare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/radius-caroline-labreche-steeve-leonard/radius/" rel="attachment wp-att-23207"><img class="alignnone size-medium wp-image-23207" title="radius" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2020/09/Radius-168x250.jpg" alt="Radius" width="168" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;auto sballottata, un uomo e una donna dentro, poi il buio. Liam si risveglia senza alcun ricordo, sembra avere una strana &#8220;maledizione&#8221;(o &#8220;potere&#8221;?) che uccide chiunque gli si avvicini all&#8217;interno di un determinato raggio. Disperato cerca di allontanarsi da chiunque fin quando non scopre Jane e il suo &#8220;potere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23203"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La donna, infatti, sembra poter annullare la forza distruttiva di Liam, ma qualche frammento sembra non trovare il suo posto. I dubbi iniziano a insorgere quando ricostruiscono che i due erano insieme in auto prima dell&#8217;incidente &#8230;</p>
<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/radius-caroline-labreche-steeve-leonard/radius-1/" rel="attachment wp-att-23208"><img class="alignnone  wp-image-23208 aligncenter" title="Radius" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2020/09/Radius-1.jpg" alt="Radius" width="560" height="372" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caroline Labrèche</strong> e <strong>Steeve Léonard</strong> costruiscono un mix tra fantascienza, dramma e una base thriller (che si scoprirà più avanti) senza troppe pretese, ma neanche trainando la bandiera dell&#8217;indie di fronte al carrozzone per giustificare qualsiasi strafalcione. <em><strong>Radius</strong></em> è un onesto (anche nella durata) film, dove è chiaro fin dalle prime scene che: 1) non ci sarà alcuno spiegone degno di nota, bensì un probabile deus ex, 2) c&#8217;è una sottile linea che suggerisce un plot twist che, infatti, arriverà puntuale. Ad un eccellente <strong>Diego Klattenhoff</strong> purtroppo non si affianca una altrettanto espressiva <strong>Charlotte Sullivan</strong>, ma la messa in scena regge.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Radius</strong></em> riesce ad intrattenere ed incuriosire, regalando un finale che non è affatto scontato.</p>
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		<title>FREAKS &#8211; Adam Stein, Zach Lipovsky</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2020 08:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Adam Stein]]></category>
		<category><![CDATA[Zach Lipovsky]]></category>

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		<description><![CDATA[Chloe sembra rinchiusa in casa dal padre, timorosa di esporla a non meglio precisati rischi del mondo esterno. Tuttavia la nenia proveniente dal camioncino dei gelati che, ritmicamente, sembra accostarti proprio di fronte casa della piccola, la attrae inesorabilmente. E l&#8217;uscita sarà inevitabile. Ma &#8230; perché ci sono cartelloni con esposti (apparenti) esseri umani che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/freaks-adam-stein-zach-lipovsky/freaks-2018/" rel="attachment wp-att-23112"><img class="alignnone size-medium wp-image-23112" title="freaks-2018" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2020/05/Freaks-2018-187x250.jpg" alt="freaks-2018" width="187" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chloe sembra rinchiusa in casa dal padre, timorosa di esporla a non meglio precisati rischi del mondo esterno. Tuttavia la nenia proveniente dal camioncino dei gelati che, ritmicamente, sembra accostarti proprio di fronte casa della piccola, la attrae inesorabilmente. E l&#8217;uscita sarà inevitabile. Ma &#8230; perché ci sono cartelloni con esposti (apparenti) esseri umani che piangono lacrime nere?</p>
<p><span id="more-23110"></span></p>
<p>Quello che sembra un thriller, offre rapidamente sensazioni da horror per poi virare verso una sorta di fantascienza pseudo-distopica, che trova la sua forma nelle lacrime nere che scivolano lungo le guance. <strong>Adam Stein</strong> e <strong>Zach Lipovsky</strong> avevano sicuramente in testa il colpo di scena finale prima di costruirci intorno una storia, un twist-plot che regge e, elemento più importante, che non delude. Ripescando anche attori come <strong>Emile Hirsch</strong> e <strong>Bruce Dern</strong>, <em><strong>Freaks</strong></em> è un godibile low-budget spolverato da richiami di pellicole recenti e passate.</p>
<p>Il budget diviene croce e delizia del film, mostrando in più punti pecche che non fanno elevare <em><strong>Freaks</strong></em> oltre la sufficienza, ma anche giustificandone alcune ingenuità  a favore di una messa in scena funzionale alla trama.</p>
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		<title>LE SCAPHANDRIER &#8211; Alain Vézina</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Sep 2017 13:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian Marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Vézina]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandre Landry]]></category>
		<category><![CDATA[Édith Côté-Demers]]></category>
		<category><![CDATA[Le Scaphandrier]]></category>
		<category><![CDATA[Le Scaphandrier recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Raymond Bouchard]]></category>

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		<description><![CDATA[Film canadese recitato in francese la cui storia si impernia sulla misteriosa figura del palombaro, con le relative leggende che possono nascerne intorno. Titoli iniziali con raffigurazioni minacciose dei palombari, figure pronte ad aiutare chi in difficoltà ma enigmatiche, dalla doppia natura. Realizzato a Rimouski, nel Quebéc, esattamente nella zona di Pointe-au-Père sul grande fiume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/le-scaphandrier-alain-vezina/le-scaphandrier/" rel="attachment wp-att-22399"><img class="alignnone size-medium wp-image-22399" title="Le Scaphandrier" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2017/09/Le-Scaphandrier-174x250.jpg" alt="Le Scaphandrier" width="174" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Film canadese recitato in francese la cui storia si impernia sulla misteriosa figura del palombaro, con le relative leggende che possono nascerne intorno. Titoli iniziali con raffigurazioni minacciose dei palombari, figure pronte ad aiutare chi in difficoltà ma enigmatiche, dalla doppia natura.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-22398"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Realizzato a Rimouski, nel Quebéc, esattamente nella zona di Pointe-au-Père sul grande fiume San Lorenzo che si collega all&#8217;Oceano Atlantico. Point-au-Père è famosa per il faro ed il sito storico marittimo ma, soprattutto, per il naufragio del piroscafo inglese &#8220;Empress of Ireland&#8221; che nel 1914 intrappolò per sempre sul fondo del mare, 1012 passeggeri. Ad un primo impatto ricorda <em><strong>The Fog</strong></em> di <strong>John Carpenter</strong>, ma col procedere si scopre come la tensione latiti ed una storia probabilmente interessante venga ridotta ad una sfilza di omicidi sempre più frequenti, a discapito del lato mystery.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intreccio ruota attorno alla maledizione lanciata da uno scafandrista morto da tempo, a coloro che si sono impossessati degli oggetti appartenuti a chi è stato risucchiato dal fondo del mare e dal quale non si possono distaccare in nessuna maniera. Come un grande guardiano, la sua vendetta si abbatterà in modo terribile e fantasioso utilizzando tutto l&#8217;armamentario a disposizione. I protagonisti sono anonimi e di conseguenza la recitazione diviene piatta e, nonostante la storia non sembra un pretesto per girare scene gore e splatter ben strutturate, sicuramente le figure maschili ne escono fuori ridimensionate rispetto alle ben più coraggiose donne.</p>
<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/le-scaphandrier-alain-vezina/le-scaphandrier-1/" rel="attachment wp-att-22400"><img class="wp-image-22400 aligncenter" title="Le Scaphandrier" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2017/09/Le-Scaphandrier-1.jpg" alt="Le Scaphandrier" width="464" height="261" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alain Vézina</strong> è un regista con esperienze nei documentari, soprattutto sul mare e sui naufragi. <em><strong>Le Scaphandrier</strong></em> è ingenuo e privo di humour, alcune scene come quelle che inquadrano la nave &#8220;Princess of the North&#8221; con il suo immondo equipaggio, sono perlomeno curiose e non richiedono grossa attenzione. Inoltre c&#8217;è un piccolo omaggio a <em><strong>Zombi 2</strong></em>, e in un&#8217;uccisione viene addirittura utilizzata un&#8217;anguilla elettrica. Finale zombie cannibalico molto gore, per una pellicola girata con spensieratezza senza porsi il dubbio di piacere o no alle mode attuali. La sensazione è che il girato rimandi ad un periodo che non c&#8217;è più, in cui una buona ambientazione, effetti speciali e fotografia all&#8217;altezza oltre ad un paio di scene azzeccate, garantivano la fama di cult.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Le Scaphandrier</strong></em>, con i suoi limiti, ricorda i fumetti della E.C. Comics e può accontentare gli appassionati del genere horror, anche se considerando che nella storia del genere non sono tante pellicole sulle navi fantasma e spiriti del mare, le storie misteriose sul blu profondo meriterebbero maggiore attenzione da parte di bravi sceneggiatori.</p>
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		<title>VAMPIRES VS ZOMBIES &#8211; Vince D&#8217;Amato</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 06:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Bonnie Giraux]]></category>
		<category><![CDATA[Brinke Stevens]]></category>
		<category><![CDATA[C.S. Munro]]></category>
		<category><![CDATA[film vampiri]]></category>
		<category><![CDATA[film zombie]]></category>
		<category><![CDATA[Maritama Carlson]]></category>
		<category><![CDATA[trash movie]]></category>
		<category><![CDATA[VAMPIRES VS ZOMBIES recensione]]></category>
		<category><![CDATA[VAMPIRES VS ZOMBIES Vince D'Amato]]></category>
		<category><![CDATA[vampiri contro zombie]]></category>
		<category><![CDATA[Vince D'Amato]]></category>

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		<description><![CDATA[La radio diffonde la notizia dell&#8217;incedere di atti di cannibalismo in città e, proprio mentre stanno ascoltando queste parole, un padre e la propria figlia si ritrovano davanti uno zombie, prontamente falcidiato. Nel mentre un manipolo di persone scatena la caccia al vampiro Carmilla, apparentemente iniziatrice di un contagio. Tra sogno e realtà le vicende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/vampires-vs-zombies-vince-damato/vampires-vs-zombies/" rel="attachment wp-att-21928"><img class="size-medium wp-image-21928 aligncenter" title="VAMPIRES VS ZOMBIES" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2016/09/VAMPIRES-VS-ZOMBIES-173x250.jpg" alt="VAMPIRES VS ZOMBIES" width="173" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La radio diffonde la notizia dell&#8217;incedere di atti di cannibalismo in città e, proprio mentre stanno ascoltando queste parole, un padre e la propria figlia si ritrovano davanti uno zombie, prontamente falcidiato. Nel mentre un manipolo di persone scatena la caccia al vampiro Carmilla, apparentemente iniziatrice di un contagio. Tra sogno e realtà le vicende si intrecciano.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-21920"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordo la calura estiva siciliana, il passaggio stanco e arrancante in videoteca sbirciando tra i titoli uno che potesse accompagnare la siesta del dopo-pranzo. Eccolo lì, con una copertina e un titolo che da soli ammaliavano come le sirene con Ulisse, <em><strong>Vampires vs Zombies</strong></em>. Scruta la custodia e scopri che dietro le vesti dei produttori trovi i ragazzi della <strong>The Asylum</strong> e comprendi tutto &#8230; il film da portare a casa è lui. Peccato che l&#8217;attesa baraonda trash si spegne immediatamente dietro inutili e lente vestige oniriche, puntando su atmosfere plumbee e lievemente erotiche rispetto a sacrosante ondate di sangue, costumini in lattice, trama insignificante (comunque lo è) e tette a profusione.<span style="text-align: center;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/vampires-vs-zombies-vince-damato/vampires-vs-zombies-1/" rel="attachment wp-att-21929"><img class=" wp-image-21929 aligncenter" title="VAMPIRES VS ZOMBIES" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2016/09/VAMPIRES-VS-ZOMBIES-1.jpg" alt="VAMPIRES VS ZOMBIES" width="360" height="208" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vince D&#8217;Amato</strong> esce dal seminato è tenta a modo suo di stupire, cascando nella goffaggine e tediando a morte. Non vi è un elemento positivo da raccattare in questo<em><strong> Vampires vs Zombies</strong></em>, anzi forse sì: le aspettative che risuonano dalla lettura del titolo sulla costina. Procuratevi la custodia del dvd vuota ed è fatta.</p>
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