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	<title>Through the Black Hole &#187; Fantascienza</title>
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	<description>Cinema, musica, letteratura,arte indipendente</description>
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		<title>L&#8217;ASTRONAVE DEGLI ESSERI PERDUTI &#8211; Roy Ward Baker</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 06:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[fanta-thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre si sta scavando per ampliare la metropolitana che scorre sotto Londra, viene rinvenuto un oggetto costruito da un materiale impossibile da scalfire, dalla forma similare ad un missile. Sepolti nel fango anche diversi resti di teschi dalle non specificate origini. Lo studioso Roney ed il professor Quatermass (Andrew Keir), affiancati dai militari capeggiati dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lastronave-degli-esseri-perduti-roy-ward-baker/lastronave-degli-esseri-perduti/" rel="attachment wp-att-20340"><img class="size-medium wp-image-20340 aligncenter" title="L'ASTRONAVE DEGLI ESSERI PERDUTI" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/11/LASTRONAVE-DEGLI-ESSERI-PERDUTI-173x250.jpg" alt="L'ASTRONAVE DEGLI ESSERI PERDUTI " width="173" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">Mentre si sta scavando per ampliare la metropolitana che scorre sotto Londra, viene rinvenuto un oggetto costruito da un materiale impossibile da scalfire, dalla forma similare ad un missile. Sepolti nel fango anche diversi resti di teschi dalle non specificate origini.</span><span id="more-20330"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studioso Roney ed il professor Quatermass (<strong>Andrew Keir</strong>), affiancati dai militari capeggiati dal colonnello Breed, cercano di scoprire le origini del ritrovato ma, in un tentativo di apertura dell&#8217;oggetto, la potenza dello stesso si espande nella città provocando visioni catastrofiche di eventi appartenenti al passato.</p>
<p style="text-align: justify;">La storica casa di produzione Hammer firma questo fanta-horror, con protagonista il personaggio inventato da <strong>Nigel Kneale</strong>, il carismatico professor Quatermass. Sebbene l&#8217;impianto sembri semplicistico, la realizzazione degli effetti speciali non eccelsa, <em><strong>L&#8217;astronave degli esseri perduti</strong></em> riesce a mescolare adeguatamente la (preponderante) genesi da sci-fi movie con alcuni echi ed influenze horror, care alla casa di produzione britannica, qui impegnata con un budget limitato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lastronave-degli-esseri-perduti-roy-ward-baker/lastronave-degli-esseri-perduti-1/" rel="attachment wp-att-20342"><img class=" wp-image-20342 aligncenter" title="L'ASTRONAVE DEGLI ESSERI PERDUTI " src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/11/LASTRONAVE-DEGLI-ESSERI-PERDUTI-1.jpg" alt="L'ASTRONAVE DEGLI ESSERI PERDUTI " width="400" height="227" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Notevole anche il sotto-testo, che in una ricostruzione di lotta tra artropodi, rispecchia lotte di classe e di razza molto più &#8220;umane&#8221; di quello che si può immaginare. Curioso e da visionare con attenzione.</p>
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		<title>CITTADINO DELLO SPAZIO &#8211; Joseph Newman</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 06:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[film fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[sci-fi]]></category>

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		<description><![CDATA[Strani e rivoluzionari marchingegni elettronici giungono tra le curiose mani dello scienziato Cal Meacham, inviati da una fantomatica casa di produzione. Assemblandone una miriade di pezzi, lo scienziato riesce a costruire un oggetto chiamato &#8220;interocitore&#8221;, una sorta di portale di comunicazione visiva verso uno strano personaggio di nome Exeter, il quale dichiara intenzioni pacifiche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/cittadino-dello-spazio-joseph-newman/cittadino-dello-spazio-1/" rel="attachment wp-att-20130"><img class="size-medium wp-image-20130 aligncenter" title="Cittadino dello spazio" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/10/Cittadino-dello-spazio-1-168x250.jpg" alt="Cittadino dello spazio" width="168" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Strani e rivoluzionari marchingegni elettronici giungono tra le curiose mani dello scienziato Cal Meacham, inviati da una fantomatica casa di produzione. Assemblandone una miriade di pezzi, lo scienziato riesce a costruire un oggetto chiamato &#8220;interocitore&#8221;, una sorta di portale di comunicazione visiva verso uno strano personaggio di nome Exeter, il quale dichiara intenzioni pacifiche di collaborazione, rivolte al comune impegno per il progresso della civiltà umana, e non solo.</p>
<p><span id="more-20127"></span></p>
<p>Non passa molto tempo prima che ci si renda conto che Exeter è un essere proveniente da un altro mondo, Metaluna, e le sue intenzioni non sono esattamente quelli dichiarati a Cal.</p>
<p style="text-align: justify;">La major Universal sperimenta il technicolor e investe molti soldi nella realizzazione di questo film, affidato alle sicure mani di Joseph Newman (<em><strong>Il covo dei gangsters, Giungla umana</strong></em>), anche se non particolarmente avvezzo al genere, e si vede. Se da un lato <em><strong>Cittadino dello spazio</strong></em> rappresenta una pietra miliare della fantascienza, vuoi per le scenografie o per la rappresentazione di Metaluna, dall&#8217;altro subisce una sorta di teatralità che mal si sposa al senso di mistero o di atavico timore sussurrato in altre pellicole similari.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/cittadino-dello-spazio-joseph-newman/cittadino-dello-spazio/" rel="attachment wp-att-20311"><img class=" wp-image-20311 aligncenter" title="Cittadino dello spazio" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/10/Cittadino-dello-spazio.jpg" alt="Cittadino dello spazio" width="361" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Molto interessanti le invenzioni che variano da quelle meccaniche, come l&#8217;&#8221;interocitor&#8221; e la sua ambivalenza tra oggetto di comunicazione e oggetto di distruzione (precursori?), a quelle figurative come il guardiano mutante che è entrato nell&#8217;immaginario sci-fi. Sottile anche il riferimento al maccartismo, che aleggia in questa come in quasi tutte le altre pellicole del periodo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Cittadino dello spazio</strong></em>, comunque, manca di quell&#8217;impianto narrativo forte al punto da soggiogare quello visivo, riuscendo a stupire nella forma, annoiare negli sviluppi.</p>
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		<title>ANDROMEDA &#8211; Robert Wise</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 07:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[film fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[sci-fi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il deserto del New Mexico si staglia nella sua immensità e nel suo senso di desolazione, riverberandosi nella cittadina di Piedmont, un posto dimenticato dagli uomini e da Dio dove la popolazione diviene cibo per avvoltoi a causa di un virus di origine aliena. Solo due persone sono sopravvissute: un anziano e un neonato. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/andromeda-robert-wise/andromeda/" rel="attachment wp-att-20109"><img class="size-medium wp-image-20109 aligncenter" title="Andromeda" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/10/Andromeda-166x250.jpg" alt="Andromeda " width="166" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il deserto del New Mexico si staglia nella sua immensità e nel suo senso di desolazione, riverberandosi nella cittadina di Piedmont, un posto dimenticato dagli uomini e da Dio dove la popolazione diviene cibo per avvoltoi a causa di un virus di origine aliena. Solo due persone sono sopravvissute: un anziano e un neonato. Un team composto da studiosi di diversa estrazione si rintana in una segretissima base americana per studiare il virus e capire (apparentemente) come debellarlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-20105"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Basato sull&#8217;omonimo romanzo di <strong>Michael Crichton</strong>, <em><strong>Andromeda</strong></em> rappresenta il ritorno alla fantascienza del regista <strong>Robert Wise</strong> a vent&#8217;anni da <em><strong>Ultimatum alla Terra</strong></em>. Ancora una volta, il regista rappresenta un &#8220;pericolo&#8221; proveniente da fuori (lo spazio) ma che, in realtà, nasconde la vera genesi dell&#8217;ecatombe in seno (l&#8217;umanità stessa). Il virus è reale e concreto, a differenza di Klaatu, solo che con lo scorrere degli eventi si capisce come le intenzioni siano quelle di comprenderlo per utilizzarlo come arma, non per sconfiggerlo, e la cittadina di Piedmont non può che rappresentare la punta di un iceberg di morte (qualcuno ha detto Vietnam?).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/andromeda-robert-wise/andromeda-1/" rel="attachment wp-att-20110"><img class=" wp-image-20110 aligncenter" title="Andromeda " src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/10/Andromeda-1.jpg" alt="Andromeda " width="420" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Wise dirige con stile asettico, quasi a voler riportare gli eventi come ineluttabili, senza ipocrisie, derive hollywoodiane o intarsi sentimentali utili a rimpolpare la storia. Questa scelta diviene al contempo croce e delizia di <em><strong>Andromeda</strong></em>, negativamente scosso da una lentezza e minuziosità scientifica di fondo, così come al contempo realistico e documentaristico. Anche gli attori, quasi sconosciuti, e la location prettamente racchiusa dentro le mura del laboratorio, concorrono a generare questo senso di isolamento e grave cammino verso la fine dell&#8217;umanità. Freddamente realistico.</p>
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		<title>IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA &#8211; Jack Arnold</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 07:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rio delle Amazzoni è uno scenario che ispira avventura, un luogo dove si trova una ricca vegetazione e la natura sembra riportare l&#8217;uomo indietro nel tempo grazie anche alle molte specie animali che vi si possono trovare. Una spedizione di paleontologi si trova in mezzo a questa meraviglia, ma la magia viene spezzata dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/il-mostro-della-laguna-nera-jack-arnold/il-mostro-della-laguna-nera/" rel="attachment wp-att-17360"><img class="size-medium wp-image-17360 aligncenter" title="Il mostro della laguna nera" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/10/Il-mostro-della-laguna-nera-178x250.jpg" alt="" width="178" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Rio delle Amazzoni è uno scenario che ispira avventura, un luogo dove si trova una ricca vegetazione e la natura sembra riportare l&#8217;uomo indietro nel tempo grazie anche alle molte specie animali che vi si possono trovare. Una spedizione di paleontologi si trova in mezzo a questa meraviglia, ma la magia viene spezzata dalla presenza di un mostro anfibio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-17358"></span></p>
<p>Dapprima il gruppo tenta di catturare il mostro, poi da cacciatore diviene preda e l&#8217;unico modo di salvarsi è tentare la fuga.</p>
<p style="text-align: justify;">Ispirato da una leggenda che vede dimorare delle bizzarre creature metà uomo metà pesce nelle acque dell&#8217;Amazzonia, <em><strong>Il mostro della laguna nera</strong></em> è discendente diretto di una serie di pellicole dell&#8217;orrore prodotte dalla <em>Universal </em>che hanno riempito le sale cinematografiche specialmente tra gli inizi anni &#8217;30 (<em><strong>Frankenstein</strong></em>) e la fine degli anni &#8217;60 (<em><strong>Il terrore sul mondo</strong></em>). Girato in 3D da <strong>Jack Arnold</strong>, il medesimo regista che si era appena occupato di un altro film in tre dimensioni, <em><strong>La maschera di cera</strong></em>, il film si destreggia ottimamente tra tensione, (mitigato) orrore e un pizzico di fantascienza.</p>
<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/il-mostro-della-laguna-nera-jack-arnold/il-mostro-della-laguna-nera-2/" rel="attachment wp-att-17361"><img class="size-full wp-image-17361 aligncenter" title="Il mostro della laguna nera 2" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/10/Il-mostro-della-laguna-nera-2.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il mostro della laguna nera </strong></em>si incentra e concentra sulla creatura, realizzata da <strong>Bud Westmore</strong> e <strong>Jack Kevan</strong> su idea di <strong>Millicent Patrick</strong>, mostrando stupefacenti riprese subacquee e sinuose inquadrature che spiano il mostro anfibio mentre, a sua volta, osserva le figure femminili sulla barca, con un sottotesto erotico da non sottovalutare. Peccato per una certa ripetitività, nonostante la breve durata, che toglie respiro ad una storia che avrebbe meritato maggiore spazio di manovra.</p>
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		<title>L&#8217;ASTRONAVE ATOMICA DEL DOTTOR QUATERMASS &#8211; Val Guest</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 07:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Due innamorati vivono il disincanto del momento quando un&#8217;astronave si schianta loro vicino. Subito accorre la polizia, oltre ad un cumulo di curiosi locali, insieme al professor Quatermass, ovvero colui che aveva studiato il progetto e lanciato l&#8217;astronave fuori dalla terra. Da questa esce un solo astronauta, Victor, su tre, ma egli sembra aver contratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lastronave-atomica-del-dottor-quatermass-val-guest/lastronave-atomica-del-dottor-quatermass/" rel="attachment wp-att-15853"><img class="size-medium wp-image-15853 aligncenter" title="L'ASTRONAVE ATOMICA DEL DOTTOR QUATERMASS" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/06/LASTRONAVE-ATOMICA-DEL-DOTTOR-QUATERMASS-173x250.jpg" alt="" width="173" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Due innamorati vivono il disincanto del momento quando un&#8217;astronave si schianta loro vicino. Subito accorre la polizia, oltre ad un cumulo di curiosi locali, insieme al professor Quatermass, ovvero colui che aveva studiato il progetto e lanciato l&#8217;astronave fuori dalla terra. Da questa esce un solo astronauta, Victor, su tre, ma egli sembra aver contratto una strana malattia &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11400"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Basato su un serial tv di <strong>Nigel Kneale</strong>, il film del veterano <strong>Val Guest</strong> si avventa su diversi fronti che nei gloriosi anni &#8217;50 diverranno dei veri e propri stilemi. Innanzitutto il desiderio di superare le barriere dell&#8217;esosfera e siglare un primato mondiale (in particolar modo nell&#8217;eterna sfida della cortina di ferro), poi la genialità asservita ad una sorta di smisurato ego capace di spazzar via qualsiasi essere umano (o esperimento) non riuscito, tipico atteggiamento da mad doctor, e, infine, la paura che proviene dallo spazio mitigata dall&#8217;impossibilità di limitare la propria curiosità &#8230; rischiando.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lastronave-atomica-del-dottor-quatermass-val-guest/lastronave-atomica-del-dottor-quatermass-2/" rel="attachment wp-att-15854"><img class=" wp-image-15854 aligncenter" title="L'ASTRONAVE ATOMICA DEL DOTTOR QUATERMASS" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/06/LASTRONAVE-ATOMICA-DEL-DOTTOR-QUATERMASS-2.jpg" alt="" width="369" height="277" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La casa di produzione inglese <strong>Hammer</strong> venne profondamente modificata negli intenti grazie al successo del film, che portò tra il 1955 ed il 1959 alla nascita della <strong>Hammer Horror</strong>. <em><strong>L&#8217;astronave atomica del dottor Quatermass</strong></em> è un concentrato di fantascienza e horror, costantemente immersi nel nero della notte, con diverse implicazioni tipiche del drama-movie. grazie specialmente alla figura di Victor e del suo rapido declino dopo essere stato imbrattato dall&#8217;entità aliena che lo porterà alla distruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un film, quello di Guest, valorizzato da una profonda solitudine spaziale, caratterizzato da un&#8217;entità estranea che invade i corpi trascinandoli verso il declino, spazzando ogni forma di umanità e comando orrori dalla cosmica lovecraftiana memoria.</p>
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		<title>L&#8217;ESPERIMENTO DEL DOTTOR K &#8211; Kurt Neumann</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 07:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dottor Satana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Onestamente non so se il remake di David Cronenberg del 1986 resisterà all&#8217;impietoso scorrere del tempo, certo è che questo film, visto oggi, mantiene intatta la sua freschezza e l&#8217;originalità del plot narrativo, nonostante il barocchismo delle scenografie e gli effetti datati. Merito di una sceneggiatura sapiente che ripercorre in flashback la tragedia umana del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lesperimento-del-dottor-k-kurt-neumann/lesperimento-del-dottor-k-2/" rel="attachment wp-att-14536"><img class=" wp-image-14536 aligncenter" title="L'esperimento del dottor K" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/01/Lesperimento-del-dottor-K1-682x1024.jpg" alt="" width="196" height="294" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Onestamente non so se il remake di <strong>David Cronenberg</strong> del 1986 resisterà all&#8217;impietoso scorrere del tempo, certo è che questo film, visto oggi, mantiene intatta la sua freschezza e l&#8217;originalità del plot narrativo, nonostante il barocchismo delle scenografie e gli effetti datati.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-14534"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lesperimento-del-dottor-k-kurt-neumann/lesperimento-del-dottor-k-2-2/" rel="attachment wp-att-14543"><img class=" wp-image-14543 aligncenter" title="L'esperimento del dottor K" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/01/Lesperimento-del-dottor-K-2.jpg" alt="" width="350" height="263" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Merito di una sceneggiatura sapiente che ripercorre in flashback la tragedia umana del dottor Andre Delambre (<strong>David Hedison</strong>), inventore del teletrasporto che scompone gli atomi per poi ricostituirli in un altro luogo. Peccato per lui che al momento di autotrasferirsi non abbia considerato la mosca entrata di soppiatto nella cabina. La visione del mostro con zampa e testa d&#8217;insetto ci viene rivelata solo verso il finale, dopo gli inutili sforzi della moglie Helene (<strong>Patricia Owens</strong>) di rintracciare la mosca con la testa bianca, secondo risultato del disgraziato esperimento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lesperimento-del-dottor-k-kurt-neumann/mbdflyy-ec003/" rel="attachment wp-att-14541"><img class=" wp-image-14541 aligncenter" title="L'esperimento del dottor K" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/01/Lesperimento-del-dottor-K-1.jpg" alt="" width="365" height="257" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In tutta questa storia, alla fine, chi ci guadagnerà sarà il cognato Francois (un <strong>Vincent Price</strong> di gran classe, come sempre) che erediterà la famigliola del defunto fratello, suicidatosi sotto una pressa dopo aver compreso che l&#8217;insetto dentro di sé avrebbe ben presto preso il sopravvento. Ancor oggi, dopo quasi cinquant&#8217;anni, rimango impressionato dalla scena in cui vediamo la moschina con testa e braccio umano gridare &#8220;aiuto&#8221; con quella vocina sottile e inquietante, mentre un grosso ragno si prepara a divorarla. Un magistrale lavoro di <strong>Kurt Neumann</strong>, rimasto insuperato negli annali della Sci-Fi, non solo per le luci colorate al neon e gli effetti di make up che pur datati mantengono inalterato il fascino lisergico del suo immaginario parascientifico, ma anche (e sopratutto) per come viene resa appieno la struttura e la caratterizzazione dei personaggi e lo sviluppo della trama.</p>
<p style="text-align: justify;">Davvero notevole l&#8217;impatto emotivo e trasmissione dell&#8217;angoscia di un mondo che corre troppo in fretta perché l&#8217;uomo stesso riesca a controllarlo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DESTINAZIONE TERRA &#8211; Jack Arnold</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 07:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sand Rick, Arizona. Il cielo è striato da una luce che si schianta sul terreno, generando un enorme cratere. John Putman e la fidanzata Ellen Fields si recano sul posto scoprendo che non si tratta di un meteorite, bensì di una nave spaziale, coperta subito dopo da una frana. Il racconto della coppia si infrange [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/destinazione-terra-jack-arnold/destinazione-terra/" rel="attachment wp-att-14553"><img class=" wp-image-14553 aligncenter" title="destinazione terra" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/02/destinazione-terra.jpg" alt="" width="198" height="317" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sand Rick, Arizona. Il cielo è striato da una luce che si schianta sul terreno, generando un enorme cratere. John Putman e la fidanzata Ellen Fields si recano sul posto scoprendo che non si tratta di un meteorite, bensì di una nave spaziale, coperta subito dopo da una frana. Il racconto della coppia si infrange sullo scoglio di testardaggine dei concittadini, lasciando i due soli contro una minaccia ignota.<br />
<span id="more-13614"></span>A poco a poco alcuni abitanti scompaiono, ricomparendo dopo poco tempo come automi, incapaci di effettuare movimenti se non meccanici, apparentemente alterati nel comune interloquire. John raggiunge il luogo dove si nascondono gli alieni, comprendendo il timore degli stessi, rispetto alla paura umana che può tramutarsi in violenza assassina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/destinazione-terra-jack-arnold/destinazione-terra-1/" rel="attachment wp-att-14554"><img class=" wp-image-14554 aligncenter" title="destinazione terra" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/02/destinazione-terra-1.jpg" alt="" width="384" height="256" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Destinazione terra</strong></em> (<em>It came from outer space</em>) si nasconde dietro una patina di fantascienza per descrivere, come in molti altri casi del genere (<em><strong>Ultimatum alla Terra</strong></em> su tutti), quanto possa essere pericolosa ed ingenua la paura e l&#8217;indifferenza verso l&#8217;altro, verso il diverso, specialmente se dall&#8217;altra parte (aliena o umana che sia) si ha coscienza di sé e si ha brama di semplice comprensione. Primo film prodotto dalla <em>Universal</em> nel formato 3D, <em><strong>Destinazione Terra</strong></em> inquadra pacifici alieni in cerca di materiali per potersi rimettere in viaggio, senza alcuno scopo bellicoso, prediligendo i dialoghi all&#8217;azione, le inquadrature asettiche e precise ai tagli netti di montaggio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/destinazione-terra-jack-arnold/destinazione-terra-2/" rel="attachment wp-att-14555"><img class=" wp-image-14555 aligncenter" title="destinazione terra" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/02/destinazione-terra-2.jpg" alt="" width="379" height="235" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Diretto dal futuro regista del più famoso<em><strong> Radiazioni BX distruzione uomo</strong></em>, <strong>Jack Arnold</strong>, <em><strong>Destinazione Terra</strong></em> scorre via lentamente, trascinando un messaggio importante a discapito della spettacolarità e utilizzando il budget per costruire creature aliene alquanto improbabili, immerse in uno scenario desertico. Tuttavia riesce perfettamente nel proprio scopo, pur non strabiliando gli spettatori dell&#8217;epoca. Intelligente e coraggioso.</p>
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		<title>ULTIMATUM ALLA TERRA &#8211; Robert Wise</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Top movie]]></category>

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		<description><![CDATA[Klaatu sbarca con il suo robot, Gort, a Washington. La gente e i militari circondano il disco e, pur non avendo manifestato alcuna azione ostile, Klaatu viene colpito, scomparendo di fronte alla folla e mescolandosi tra gli umani, sotto le mentite spoglie di un cittadino di nome Carpenter. Lo studio dell&#8217;umanità ha inizio. Celebre per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/ultimatum-alla-terra-robert-wise/ultimatum-alla-terra/" rel="attachment wp-att-10929"><img class="wp-image-10929 aligncenter" title="ULTIMATUM ALLA TERRA" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/05/ULTIMATUM-ALLA-TERRA.jpg" alt="" width="233" height="335" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Klaatu sbarca con il suo robot, Gort, a Washington. La gente e i militari circondano il disco e, pur non avendo manifestato alcuna azione ostile, Klaatu viene colpito, scomparendo di fronte alla folla e mescolandosi tra gli umani, sotto le mentite spoglie di un cittadino di nome Carpenter. Lo studio dell&#8217;umanità ha inizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10928"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/ultimatum-alla-terra-robert-wise/ultimatum-alla-terra-2-2/" rel="attachment wp-att-10951"><img class=" wp-image-10951 aligncenter" title="ULTIMATUM ALLA TERRA" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/05/ULTIMATUM-ALLA-TERRA-21.jpg" alt="" width="442" height="332" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Celebre per la frase «<em>Klaatu, Barada, Nikto!</em>», ironicamente ripresa da <strong>Sam Raimi</strong> ne <em><strong>L&#8217;armata delle tenebre</strong></em>, <em><strong>Ultimatum alla terra</strong></em> (<em>The day the earth stood still</em>) rappresenta uno dei titoli maggiori della filmografia fantascientifica degli anni &#8217;50, in quanto raccoglie diversi elementi che verranno via via presentati nei film a venire (l&#8217;arrivo dell&#8217;alieno, il suo mescolarsi alla gente comune, l&#8217;analisi dei comportamenti umani visti dal &#8220;diverso&#8221;, il robot difensivo/offensivo, la stupidità dei militari e il messaggio finale) con uno stile registico, di <strong>Robert Wise</strong>, pulito e posato.</p>
<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/ultimatum-alla-terra-robert-wise/ultimatum-alla-terra-3-2/" rel="attachment wp-att-10952"><img class="size-full wp-image-10952 aligncenter" title="ULTIMATUM ALLA TERRA" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/05/ULTIMATUM-ALLA-TERRA-31.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ultimatum alla terra</strong></em> lancia uno sguardo sulla situazione del periodo attraverso gli occhi pacati del signor Carpenter e con il filtraggio del piccolo Bobby, descrivendo senza parole ma con le sole immagini un momento storico devastato dalla paura dell&#8217;altro, dall&#8217;impossibilità di ragionare senza premere il grilletto, dalla difficoltà di accettare e dalla stretta di un paese in un abbraccio che stritola le paure dei propri cittadini per riversarle contro un fronte comune. Storico anche Gort, robot che influenzerà l&#8217;immaginario collettivo, con il suo essere apparentemente privo di spigoli, &#8220;pacato&#8221; come il suo padrone, ma al contempo letale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un film essenziale e lineare, specialmente in confronto ad altri titoli ben più spettacolari e roboanti che affolleranno la sci-fi dell&#8217;epoca, contenente un messaggio forte e deciso, un non-happy ending dalle sottese nefaste conseguenze dato che, come sappiamo, gli umani non hanno imparato.</p>
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		<title>LA TERRA CONTRO I DISCHI VOLANTI &#8211; Fred Sears</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 07:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dottor Satana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[La pellicola di Fred Sears rappresenta, a suo modo, un vero e proprio simbolo dell’immaginario fantascientifico post seconda guerra mondiale, incentrato nella generazione del terrore da minaccia esterna al mondo (americano) dove veniva sublimata la paura della Russia e del comunismo. Semplice nella confezione e alquanto banalotto nello sviluppo della storia, La terra contro i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/la-terra-contro-i-dischi-volanti-fred-sears/la-terra-contro-i-dischi-volanti/" rel="attachment wp-att-9615"><img class=" wp-image-9615 aligncenter" title="la terra contro i dischi volanti" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/01/la-terra-contro-i-dischi-volanti.jpg" alt="" width="222" height="316" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La pellicola di <strong>Fred Sears</strong> rappresenta, a suo modo, un vero e proprio simbolo dell’immaginario fantascientifico post seconda guerra mondiale, incentrato nella generazione del terrore da minaccia esterna al mondo (americano) dove veniva sublimata la paura della Russia e del comunismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-9614"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/la-terra-contro-i-dischi-volanti-fred-sears/la-terra-contro-i-dischi-volanti-4/" rel="attachment wp-att-9618"><img class=" wp-image-9618 aligncenter" title="la terra contro i dischi volanti" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/01/la-terra-contro-i-dischi-volanti-4.jpg" alt="" width="461" height="346" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Semplice nella confezione e alquanto banalotto nello sviluppo della storia, <em><strong>La terra contro i dischi volanti</strong></em> in realtà nasconde profonde contraddizioni riguardo la politica americana del dopoguerra. Gli alieni, infatti, che compaiono sin dai titoli di testa in mirabili avvistamenti aerei, giungono sulla terra con una richiesta d’aiuto e trovano invece una risposta offensiva. Non a caso il primo colpo, quello che darà il via ad una vera e propria guerra tra mondi, partirà proprio dai terrestri. Emblematiche a tal punto le scene di distruzione finale quando i disconi vanno a schiantarsi contro le imponenti costruzioni di Washington D.c. Insomma il film instilla il tarlo del dubbio su chi siano i buoni e chi i cattivi, ma è proprio un ombra leggera perché, trascorsa la prima mezz&#8217;ora, le parti si chiariscono e vediamo i marziani (che sembrano uscire dalla pubblicità dell&#8217;omino Michelin) rapire scienziati e generali, disintegrando tutto ciò che capita a tiro. Almeno fino alla soluzione finale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/la-terra-contro-i-dischi-volanti-fred-sears/la-terra-contro-i-dischi-volanti-6/" rel="attachment wp-att-9616"><img class=" wp-image-9616 aligncenter" title="la terra contro i dischi volanti " src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/01/la-terra-contro-i-dischi-volanti-6.jpg" alt="" width="493" height="370" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il regista <strong>Fred F. Sears</strong> morì l&#8217;anno successivo, dopo una lunga esperienza cinematografica che proprio in quegli anni vedeva il suo massimo splendore. Egli ha diretto per lo più western e ciò appare chiaro negativamente nel vedere una mano poco allenata nel campo sci-fi, positivamente invece durante gli scontri finali, decisamente spettacolari anche grazie alle creazioni a passo uno del bravo <strong>Ray Harryhausen</strong>. Fortunatamente a coadiuvare il tutto c&#8217;è quella vecchia lenza di <strong>Curt Siodmak</strong> in qualità di sceneggiatore, mentre le scenografie sono per lo più spoglie ed essenziali, come anche il design delle astronavi, ispirate a documentati avvistamenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/la-terra-contro-i-dischi-volanti-fred-sears/la-terra-contro-i-dischi-volanti-5/" rel="attachment wp-att-9617"><img class=" wp-image-9617 aligncenter" title="la terra contro i dischi volanti" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/01/la-terra-contro-i-dischi-volanti-5.jpg" alt="" width="512" height="384" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tim Burton</strong> ha omaggiato <em><strong>La terra contro i dischi volanti</strong></em> con <em><strong>Mars Attacks!</strong></em> iniettando una giusta dose di ironia, a differenza degli anni &#8217;50, durante i quali la fantascienza veniva presa come manifesto di un preciso scenario politico e anche se, nel tempo, il genere ha perso i suoi significati reazionari , film come questo non cessano di essere parte integrante di un&#8217;identità storica di grande importanza.</p>
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		<title>MEN IN BLACK 3 &#8211; Barry Sonnenfeld</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 07:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Corridore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Classic]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Il terzo capitolo della saga cinematografica dedicata agli uomini in nero si apre con una storica evasione da parte del boglodita “Boris l&#8217;animale” un essere dall&#8217;aspetto certamente non rassicurante e dalla forza sovrumana che, in un passato non troppo recente, ha incrociato il suo cammino con quello dell&#8217;agente MIB-K. 20 luglio 1969, data storica per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/men-in-black-3-barry-sonnenfeld/mib3/" rel="attachment wp-att-6257"><img class=" wp-image-6257 aligncenter" title="mib3" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2012/05/mib3.jpg" alt="" width="248" height="358" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo capitolo della saga cinematografica dedicata agli uomini in nero si apre con una storica evasione da parte del boglodita “Boris l&#8217;animale” un essere dall&#8217;aspetto certamente non rassicurante e dalla forza sovrumana che, in un passato non troppo recente, ha incrociato il suo cammino con quello dell&#8217;agente MIB-K.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6204"></span>20 luglio 1969, data storica per l&#8217;umanità e per gli Stati Uniti d&#8217;America, giorno in cui l&#8217;Apollo 11 atterra sul suolo lunare permettendo a Neil Armstrong, capo della spedizione, una “passeggiata” che entra di diritto nella storia. K (<strong>Tommy Lee Jones</strong>) in quella occasione sventa il tentativo di Boris di far fallire la missione per favorire l&#8217;ingresso dell&#8217;esercito boglodita, rinchiudendo il predone stellare in una prigione di massima sicurezza. Per difendere il pianeta Terra da qualsiasi attacco alieno, K attiva uno scudo stellare capace di abbattere qualsiasi tentativo di intromissione da parte di astronavi nemiche. Peccato che ogni azione anche la più eroica compiuta dagli uomini in nero sia perennemente coperta dal segreto e che nessun abitante della terra possa ringraziare K per i suoi servigi resi al mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/men-in-black-3-barry-sonnenfeld/mib3_3/" rel="attachment wp-att-6258"><img class=" wp-image-6258 aligncenter" title="mib3" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2012/05/mib3_3.jpg" alt="" width="544" height="382" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">40 anni dopo. La minaccia di Boris ritorna ad essere più viva che mai, sebbene con un solo braccio a disposizione e costretto all&#8217;immobilità da un numero spropositato di catene, egli riesce a fuggire dalla prigione lunare e decide di sferzare l&#8217;apparente pace intergalattica sinora mantenuta. Boris, inoltre, riesce a tornare indietro nel tempo e uccidere K proprio al momento dell&#8217;arresto, annullando qualsiasi atto successivo. Ovviamente K scompare e tutto il futuro si modifica attorno all&#8217;agente J (<strong>Will Smith</strong>), suo compagno, che però conserva nell&#8217;antro più oscuro dei ricordi, memoria del futuro &#8220;vissuto&#8221; con l&#8217;amico scomparso. Come da tradizione dei film sui viaggi nel tempo, J riesce a recarsi nel passato per tentare di ristabilire la timeline spezzata, riportando in vita, se così si può dire, l&#8217;agente K.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/men-in-black-3-barry-sonnenfeld/mib3_4/" rel="attachment wp-att-6259"><img class=" wp-image-6259 aligncenter" title="mib3" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2012/05/mib3_4.jpg" alt="" width="527" height="349" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La cospirazione è un tema modaiolo in questo periodo, anche nel bel paese che si difende bene sia in fatto di Massoneria, Carboneria, poteri occulti, sotto le bandiere più disparate, anche per quanto riguarda prodotti cinematografici, indipendenti o meno. Parliamo di pellicole tutte italiane come la commedia di <strong>Gianni Pacinotti</strong> (<em><strong>L&#8217;Ultimo terrestre</strong></em>) fino ad arrivare al docu-dramma di <em><strong>Sei giorni sulla terra</strong></em> di <strong>Varo Venturi</strong>. <em><strong>Men in black 3 </strong></em>sceglie la formula dell&#8217;ironia per rileggere la letteratura cospirazionista, con tutti gli stereotipi del caso, quindi ritroviamo ristoranti cinesi come covi di alieni di passaggio sulla terra, artisti in realtà extraterrestri e così via. Decisamente un respiro diverso rispetto alla deludente seconda pellicola, ma sempre ben lontani dal ritmo della prima, tuttavia la pellicola firmata da <strong>Barry Sonnenfeld</strong> risulta divertente e capace di tenere viva l&#8217;attenzione dello spettatore, con situazioni particolarmente azzeccate, per esempio quando J ritorna negli anni &#8217;60 e incontra il giovane K (<strong>Josh Brolin</strong>) molto simile a <strong>Tommy Lee Jones</strong>. Interessante notare anche la fantasia degli autori di queste sceneggiature, capaci di inventare una nutrita e fantasiosa varietà di mostri sempre cari al pubblico amante del genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato che tutta questa fantasia scarseggi un po&#8217; tra gli snodi narrativi della sceneggiatura, e si abbia l&#8217;impressione di conoscere ogni dettaglio del film fin dall&#8217;inizio. Ma probabilmente questa produzione, come tante altre del medesimo tipo, ha il solo scopo di divertire il pubblico in maniera innocente e senza troppe pretese.</p>
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