PICCOLE COSE DI VALORE NON QUANTIFICABILE – Paolo Genovese, Luca Miniero
Una giovane ragazza si reca in un commissariato romano per esporre denuncia contro ignoti. La motivazione? Sottrazione indebita di sogni …
Paolo Genovese e Luca Miniero, prima di iniziare la carriera cinematografica che oggi tutti conosciamo, si sono dati da fare moltissimo (specialmente Genovese) nell’ambito dello spot e della televisione, arrivando a vincere numerosi festival in giro per il mondo. Nello specifico PICCOLE COSE DI VALORE NON QUANTIFICABILE, il loro primo lavoro co-diretto, è riuscito ad accaparrarsi numerosissimi premi nei più svariati festival nazionali (Genova film festival, Premio Massimo Troisi, Montpellier int. film festival, Fano film festival), per cui è lecito aspettarsi un’opera degna di tal nome.
Al primo impatto risulta, invece, immediato rivolgere diverse critiche a PICCOLE COSE DI VALORE NON QUANTIFICABILE, prima tra tutti il fatto che sembra un prodotto scritto a tavolino per vincere nei festival, grazie a una tematica sociale forte. Basarsi su precisi soggetti come in questo caso tende a macchiare i corti di retorica, facendoli diventare preda di chi non cerca altro che questo tipo di lavori per poterli spammare a comizi e meeting sociali. Tuttavia non si può negare che il cortometraggio di Genovese e Minero sia di forte impatto. Trattare un tema simile non è semplice, ed i due affrontano la questione in maniera originale e intelligente, provando anche a farci sorridere per la situazione vagamente surreale imbastita nella prima metà della pellicola.
Ma non è solamente la sceneggiatura che funziona. Sia Gianni Ferreri (il carabiniere) che Fabrizia Sacchi (la ragazza), svolgono il loro lavoro in maniera pulita e professionale. Ferreri è probabilmente una spanna sopra, grazie anche a un personaggio dal simpatico modo di fare napoletano che non può non solleticare fin da subito le corde dello spettatore, ma anche la Sacchi offre una buona interpretazione, riuscendo a rendere credibile il ruolo di una giovane ragazza colpita e ferita nel profondo.
La regia è molto pulita ad essenziale (altro punto a favore della pellicola) e non si perde in virtuosismi inutili ma anzi, con pochissime inquadrature pulite ed efficaci, riesce a eviscerare al meglio l’argomento trattato.
Tirando le somme Piccole cose di valore non quantificabile è senza subbio un’opera riuscita e originale, sicuramente eccessivo retoricamente e (troppo) facilmente fruibile. Non è detto che questo debba essere necessariamente un punto negativo.
VOTO: 7.5/10
Una produzione Zebra Production
Regia: Paolo Genovese, Luca Miniero
Con: Gianni Ferreri, Fabrizia Sacchi
Direttore della fotografia: Arnaldo Catinari
Musica originale: Francesco Lanzillotta
Italia, 2007









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