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	<title>Through the Black Hole &#187; Horror</title>
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	<description>Cinema, musica, letteratura,arte indipendente</description>
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		<title>LA NOTTE DEL DRIVE IN &#8211; Joe R. Lansdale</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 06:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Pulp]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Lansdale recensione libro]]></category>
		<category><![CDATA[Joe R. Lansdale]]></category>
		<category><![CDATA[LA NOTTE DEL DRIVE IN Joe R. Lansdale]]></category>
		<category><![CDATA[LA NOTTE DEL DRIVE IN recensione]]></category>
		<category><![CDATA[pulp-horror]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo pulp]]></category>

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		<description><![CDATA[Orbit, un cinema all&#8217;aperto multi-schermo dove un gruppo di amici si ritrova per guardarsi una carrellata di film horror. Il passaggio di una cometa isola il drive-in dal resto del mondo, inglobandolo in una sorta di melma nera invalicabile e si scatena l&#8217;apocalisse via via che il glucosio scorre abbondante nelle vene e il cibo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/la-notte-del-drive-in-joe-r-lansdale/la-notte-del-drive-in/" rel="attachment wp-att-21643"><img class="size-medium wp-image-21643 aligncenter" title="la notte del drive in" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2016/08/la-notte-del-drive-in-151x250.jpg" alt="la notte del drive in" width="151" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Orbit, un cinema all&#8217;aperto multi-schermo dove un gruppo di amici si ritrova per guardarsi una carrellata di film horror. Il passaggio di una cometa isola il drive-in dal resto del mondo, inglobandolo in una sorta di melma nera invalicabile e si scatena l&#8217;apocalisse via via che il glucosio scorre abbondante nelle vene e il cibo inizia a scarseggiare. Dulcis in fundo la genesi del mostruoso &#8220;Re del pop-corn&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-21642"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>La casa, Non aprite quella porta, La notte dei morti viventi, I dismembered mama, The toolbox murders</strong></em> sono i film che scorrono costantemente sugli schermi, mentre una terribile ondata di violenza si scatena su uomini, donne e bambini: cannibalismo, stupri, sparatorie si susseguono mentre cartacce di dolciumi, ettolitri di coca-cola, barrette di cioccolato, bicchieri sporchi, brandelli di vestiti svolazzano nell&#8217;oasi della morte che si crea nel confine della nuova bolgia-chiesa dell&#8217;Orbit. Quando compare la deforme mutazione del &#8220;Re del pop-corn&#8221;, fusione tra due dei quattro protagonisti, il sipario si alza per un&#8217;ultima lugubre nenia funebre.</p>
<p style="text-align: justify;">Follia e senso di isolamento diventano i principali motori di questo romanzo pulp-horror di <strong>Joe Lansdale</strong>, un immenso omaggio alla cinematografia/bibliografia di serie B (con punte al trash di serie Z), scritto con una tale enfasi creativa da innalzare <em><strong>La notte del Drive-in</strong></em> oltre la patina di mediocrità che un prodotto del genere (quasi) esigerebbe. Una prosa diretta, ironica al punto giusto, spietata e scorrevole, lascia Lansdale divagare nella fantasia con gusto, scagliando <em><strong>La notte del drive-in</strong></em> nell&#8217;olimpo dei titoli &#8220;must-read&#8221; dello scrittore. Dimenticavo, ci sono pure i dinosauri.</p>
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		<title>DIARIO DI UN SOPRAVVISSUTO AGLI ZOMBIE &#8211; J.L. Bourne</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 06:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Un uomo, un ufficiale della marina militare statunitense, decide di non riabbracciare le armi ed essere scagliato su un fronte invaso da un nemico inarrestabile &#8230; ma si barrica in casa, pronto a resistere fino al necessario in compagnia di un vicino di casa deciso a resistere come lui. Il nemico proveniente dall&#8217;Oriente, probabilmente dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/diario-di-un-sopravvissuto-agli-zombie-j-l-bourne/diario-di-un-sopravvissuto-agli-zombie/" rel="attachment wp-att-18771"><img class="size-medium wp-image-18771 aligncenter" title="Diario di un sopravvissuto agli zombie" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/04/Diario-di-un-sopravvissuto-agli-zombie-166x250.jpg" alt="Diario di un sopravvissuto agli zombie" width="166" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un uomo, un ufficiale della marina militare statunitense, decide di non riabbracciare le armi ed essere scagliato su un fronte invaso da un nemico inarrestabile &#8230; ma si barrica in casa, pronto a resistere fino al necessario in compagnia di un vicino di casa deciso a resistere come lui. Il nemico proveniente dall&#8217;Oriente, probabilmente dalla Cina, è un virus (o presunto tale) capace di trasformare le persone in zombie, affamati al punto da desertificare un intero paese.</p>
<p><span id="more-18770"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il modo che l&#8217;uomo trova per non impazzire è scrivere. Scaraventare i pensieri su carta, stilando un diario di dolore e morte, di paura e amore per la vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Diario di un sopravvissuto agli zombie</strong></em> è una trilogia zombie in salsa action dove l&#8217;originalità non esiste ed i colpi di scena sono limitati. In questo modo si potrebbe chiudere la recensione di questo volume, senza rendere giustizia al trittico. Il lavoro di <strong>J. L. Bourne</strong>, infatti, possiede una propria luce nella visione d&#8217;insieme di tutti i libri, di cui il primo è necessariamente il punto debole in quanto necessario per descrivere i personaggi principali e la situazione apocalittica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il background dell&#8217;autore, ufficiale della Marina Militare Americana, influiscono molto nella descrizione delle situazione, non lesinando particolari sulle armi utilizzate, sui mezzi di combattimento e sulle strategie di assalto. <em><strong>Diario di un sopravvissuto agli zombie </strong></em>è un discreto lavoro per chi ama il genere zombie-horror, specialmente se si ha la forza di superarne questo primo scoglio, troppo semplice per avere il mordente necessario.</p>
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		<title>REVIVAL &#8211; Stephen King</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Jamie Morton, sei anni, sta giocando in giardino quando un ombra lo interrompe ed incuriosisce. Si tratta del nuovo reverendo, Charles Jacob, giovane e bonariamente irruento, amante dei segreti dell&#8217;elettricità in tutte le sue sfumature. Una conoscenza che influenzerà le reciproche vite per oltre cinquant&#8217;anni, sino all&#8217;incontro con la Grande Madre. La vita di Jamie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/revival-stephen-king/revival-stephen-king-2/" rel="attachment wp-att-19322"><img class="size-medium wp-image-19322 aligncenter" title="revival stephen king" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2015/08/revival-stephen-king1-161x250.jpg" alt="revival stephen king" width="161" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Jamie Morton, sei anni, sta giocando in giardino quando un ombra lo interrompe ed incuriosisce. Si tratta del nuovo reverendo, Charles Jacob, giovane e bonariamente irruento, amante dei segreti dell&#8217;elettricità in tutte le sue sfumature. Una conoscenza che influenzerà le reciproche vite per oltre cinquant&#8217;anni, sino all&#8217;incontro con la Grande Madre.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-19320"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La vita di Jamie, dalla quiete familiare dove gioca con i suoi fratelli e la sorellona Claire, si muove lungo una linea che è destinata ad incrociarsi con quella del reverendo Jacob, appena arrivato in città con moglie e figlio, ignaro di un fato che lo smuoverà fino al midollo. Entrambi costruiscono le proprie vite intorno ad un modello di sofferenza diverso: una sorta di male di vivere per Jamie che ricorrerà alla droga, un dolore profondo per il reverendo che affronterà la fede ed il significato recondito dietro di essa.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la prima metà del romanzo cesella i caratteri dei protagonisti, raccontandoceli tramite momenti magistralmente narrati da <strong>Stephen King</strong>, la seconda si perde dietro un lungo rincorrersi di (pochi) eventi, che non può che concludersi con un faccia a faccia atteso da tanti, troppi anni (e pagine). King non è mai stato abile nei finali dei propri romanzi, ma <em><strong>Revival</strong></em> ha uno twist finale tra i più mosci che la sua bibliografia ricordi, presentando una Grande Madre, alter ego della Morte, con un immaginario che definire abusato è riduttivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Riuscito a metà.</p>
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		<title>I DODICI &#8211; Justin Cronin</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2014 07:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo non è più lo stesso. Un progetto militare dalle infauste conseguenze, soprannominato Noah, dodici esseri semi-divini da esso creati, i &#8220;virali&#8221;, scombussolano la Terra divorando corpi su corpi, vampirizzandone altri e trascinando il sole verso una eclissi eterna. In questo scenario osserviamo l&#8217;apparente follia di Lila, donna incinta rifugiatasi in una realtà parallela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/i-dodici-justin-cronin/i-dodici-justin-cronin-2/" rel="attachment wp-att-15746"><img class="size-medium wp-image-15746 aligncenter" title="I DODICI Justin Cronin" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/05/I-DODICI-Justin-Cronin-164x250.jpg" alt="" width="164" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo non è più lo stesso. Un progetto militare dalle infauste conseguenze, soprannominato Noah, dodici esseri semi-divini da esso creati, i &#8220;virali&#8221;, scombussolano la Terra divorando corpi su corpi, vampirizzandone altri e trascinando il sole verso una eclissi eterna. In questo scenario osserviamo l&#8217;apparente follia di Lila, donna incinta rifugiatasi in una realtà parallela esistente solo nella sua mente, la fuga dell&#8217;ex-marine Kittridge, rifugiatosi in un attico per operare come cecchino, April ed il fratellino, in cerca disperata di adulti che possano proteggerli.</p>
<p><span id="more-15668"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il predominio dei virali avanza sotto la guida del paziente Zero, un altro parto di questo esperimento, Amy la &#8220;Bambina venuta dal nulla&#8221;, si staglia come unica speranza. Un corpo da bambina, dei poteri infiniti e inimmaginabili, sono l&#8217;ultimo elemento ancora vivente in grado di contrastare le forze oscure e raccogliere un manipolo di umani per dare battaglia ai terribili mostri.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ambientazioni divengono più solari, le inquadrature cambiano contesto rapidamente, i colori si infrangono nel buio della notte senza preavviso e un urlo laconicamente selvaggio spezza il silenzio alzando il sipario all&#8217;assalto dei virali. <em><strong>I Dodici</strong></em> diviene non solo naturale prosieguo de <em><strong>Il passaggio</strong></em>, ma espansione colonizzatrice di nuove emozioni, contenitore di nuove storie che si intrecciano con le precedenti o danno nuovo respiro  (mozzato) a ulteriori diramazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Justin Cronin</strong> non si adagia sugli allori di un capostipite ben costruito, ma rischia innestando molti altri scenari che, se da un lato tendono a complicare la vita del lettore che deve restare concentrato per non perdere i fili della matassa, dall&#8217;altro arricchiscono il mondo apocalittico in cui si muovono i personaggi. Le scene si susseguono senza tregua, alternando immense scene d&#8217;azione (l&#8217;assalto dei virali agli autobus) a frangenti discorsivo intimisti (i confronti tra Peter ed il tenente Donadio), appropinquandosi verso un finale di libro con troppi dubbi sui possibili esiti, sino a concentrare il geiser di morte nelle pagine finali.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa del terzo capitolo, <em><strong>City of mirrors</strong></em>, la figura di Zero continua a celarsi dietro le nebbie mortifere di un mondo desolato e devastato e, mentre i protagonisti si ritrovano a fronteggiare la paura supportati dalla &#8220;Bambina venuta dal nulla&#8221;, uno spiraglio di luce sembra sfilarsi tra le cupe nuvole che ricoprono la Terra.</p>
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		<title>CELL &#8211; Stephen King</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 07:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Clayton Riddell è appena riuscito a dare una drastica sferzata alla sua vita, piazzando una sua opera a fumetti in modo da risalire la china dopo aver arrancato per lungo tempo. Finalmente può rialzare la testa di fronte alla moglie (che lo ha lasciato) e riaffrontare il tanto amato figlio. Qualcosa, però, sconvolge l’apparente armonia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/cell-stephen-king/cell-stephen-king/" rel="attachment wp-att-14893"><img class=" wp-image-14893 aligncenter" title="CELL - Stephen King" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/02/CELL-Stephen-King.jpg" alt="" width="177" height="270" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Clayton Riddell è appena riuscito a dare una drastica sferzata alla sua vita, piazzando una sua opera a fumetti in modo da risalire la china dopo aver arrancato per lungo tempo. Finalmente può rialzare la testa di fronte alla moglie (che lo ha lasciato) e riaffrontare il tanto amato figlio. Qualcosa, però, sconvolge l’apparente armonia del disegnatore: improvvisamente le persone intorno a lui iniziano a mutare l’espressione del volto e annullano tutto ciò che secoli di etica aveva costruito.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-14892"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A causa di un impulso trasmesso attraverso il telefono cellulare milioni di persone nel mondo regrediscono allo stato animale, attaccando ferocemente chiunque si immetta sulla loro scia.</p>
<p style="text-align: justify;">Clayton, accompagnato dalla giovane Alice Maxwell e dal solitario Tom McCourt, inizia la sua corsa per tornare nel Maine da Boston, nella speranza di trovare i propri cari ancora vivi e non trasformati. Il loro cammino però sarà sempre più irto di pericoli a causa dell’ evoluzione dei “telepazzi” che prima inizieranno a sviluppare nuovamente barlumi di intelligenza, poi ad organizzarsi sotto l’egida di un fantomatico “Frastagliato”. Saranno i sopravvissuti a concentrare i loro sforzi per raggiungere Kashwak, località del Maine dove vi è assenza di campo, seguendo delle indicazioni tracciate da ignoti alla ricerca di un posto dove poter finalmente placare i battiti cardiaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Libro di svolta quest’ultimo del re, in modo bizzarro ascrivibile come uno tra i più canonici da lui ideati finora. Sembra ironico pronunciarlo, ma stavolta il disegno della trama è maggiormente accostabile ai classici horror books che non ai più complessi blocchi narrativi intessuti in precedenza. Se lo scenario e la situazione sono molto vicini a <em><strong>L’ombra dello scorpione</strong></em>, dove il virus Captain Trips è sostituito da The Pulse, manca totalmente l’approfondimento psicologico a cui King ci ha abituato, a favore di un maggior numero di situazioni orrorifiche. I “telepazzi” sono vittime di un segnale che formatta le loro menti, prostrandoli ai piedi di un solo imperativo: sopravvivere. Per far questo devono eliminare i loro dissimili, oltre che ricaricarsi collettivamente come se funzionassero a pila. Nell’altro schieramento figurano piccoli gruppetti separati, ognuno sospettoso dell’altro: così se le persone colpite dall’impulso, che retrocedono fino ad uno stato primitivo, si avvicinano in grosse compagini lottando uniti, i sapiens, che dovrebbero poter contare sulle sviluppate facoltà intellettive, si separano e si evitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che viene maggiormente approfondito è il cardine filosofico insito alla base del romanzo; lo scoramento dell’uomo nei confronti del suo simile, il delicato equilibrio che puntella la sorte del mondo. E’ da marchiare a fuoco l’idea che l’impulso è generato da una ignota sorgente. Questo è un concetto che non si dimentica alla fine del romanzo. Che sia stato un governo, un hacker, o semplicemente un errore commesso da qualsiasi creatura, ciò che conta è che l’impulso è in grado di bloccare milioni di anni di evoluzione in un solo istante. Tanta è la precarietà su cui poggiamo le nostre (all’apparenza) solide basi. Peccato che a tale livello di denuncia sociale non corrisponda un’adeguata caratterizzazione del cast messo in scena da <strong>Stephen King</strong>; scevri degli accurati e complessi caratteri psicologici normalmente ritratti, i personaggi non riescono a dar vita ad indimenticabili figure palpabili per la loro umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente l’autore è tornato in forma dopo i tonfi de <em><strong>L’acchiappasogni </strong></em>o <em><strong>Buick 8</strong></em> oltre alla parentesi noir di <em><strong>Colorado Kid</strong></em>; resta da vedere se anche lui riuscirà a formattarsi e ricominciare ad illustrare storie degne del suo nome. <em><strong>Cell</strong></em> è un buon inizio, che chiude qualche finestra col passato ma che, specialmente, ne spalanca molte altre verso il futuro.</p>
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		<title>DOCTOR SLEEP &#8211; Stephen King</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 07:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Un uomo e la sua bottiglia. Un residuo di umanità ed un fardello da trascinare lungo i bar disseminati per l&#8217;America. Dan Torrance ha molto da dimenticare, un passato che lo ha visto lottare contro demoni non suoi, ma Dan ha anche molto da voler evitare nel presente: incubi ricorrenti come spirali che inghiottono cumuli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/doctor-sleep-stephen-king-2/doctor-sleep-1/" rel="attachment wp-att-15002"><img class=" wp-image-15002 aligncenter" title="doctor sleep" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/03/doctor-sleep-1.jpg" alt="" width="191" height="276" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un uomo e la sua bottiglia. Un residuo di umanità ed un fardello da trascinare lungo i bar disseminati per l&#8217;America. Dan Torrance ha molto da dimenticare, un passato che lo ha visto lottare contro demoni non suoi, ma Dan ha anche molto da voler evitare nel presente: incubi ricorrenti come spirali che inghiottono cumuli di morte, evocati nel piano del reale tramite un potere, la luccicanza (shining).<br />
<span id="more-14992"></span>Un ritorno in lande così tanto adorate, un passaggio ulteriore all&#8217;interno della psiche di personaggi il cui passato e il cui futuro sono stati immaginati, costruiti e lasciati a maturare nelle pieghe della nostra mente per lunghi anni. Dare un seguito a <em><strong>Shining</strong></em>, o meglio alla vita del piccolo Doc, non può che suonare come eresia. Superato questo scoglio naturale si può sia lanciarsi nella lettura del suo seguito sia nell&#8217;analisi dello stesso con un minimo di distacco necessario, scoprendone la vera essenza: una storia adatta a lettori di (quasi) tutte le età che sarebbe potuta nascere dalla penna di (quasi) qualsiasi scrittore.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Doctor Sleep</strong></em> subisce un abisso tra il primo quarto del libro ed il resto, un&#8217;esaltante discesa nella vita devastata del povero Dan, un bambino che aveva imparato a rinchiudere dentro cassette di sicurezza della mente le proprie vivide (e tangibili) paure, e che si trova adesso a dover bere, bere e ancora bere per tentare di scacciarli via. Un continuo di immagini orrende che si susseguono nella sua mente, specialmente di notte quando si trova a mostrare i fianchi di fronte alla furia degli spiriti. Quale migliore condizione fisica, se non quella inebriata dall&#8217;alcol, per non lottare contro questo male ma schivarlo? Bottiglie su bottiglie che iniettano amarezza nell&#8217;anima, sporcandola per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">La piccola Abra, sorta di immane contenitore di luccicanza, è un personaggio interessante ma incompleto, giovane ma al contempo adulto. Un carattere che avrebbe necessitato di approfondimento. Mentre proprio i &#8220;cattivi&#8221; di turno, il Vero Nodo, sorta di combriccola dedita alla ricerca di giovani vittime dove la luccicanza scintilla almeno un minimo, manca di incisività, non riesce mai ad essere il treno (o meglio il camper) di terrore capace di deragliare oltre lo spirito del lettore, lasciandolo attonito nell&#8217;orrore, come altri boogeyman hanno già fatto nel passato (Randall Flag su tutti). La tensione latita, l&#8217;evoluzione dei personaggi si arresta alla prima sezione, lo scontro finale privo di mordente, sangue e crescendo, non aiuta a coronare le cinquecento pagine che compongono <em><strong>Doctor Sleep</strong></em>, lasciando pensare al romanzo come scritto per motivi alimentari. Peccato che, dato l&#8217;illustre predecessore, il piatto (di shining) risulta indigesto.</p>
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		<title>EXILIUM &#8211; Kim Paffenroth</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 07:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Milletrecento, un secolo di devastazione e morte, un crogiuolo di malattie dove la notte scende impietosa sulle anime di chi sopravvive, calando una coltre di incertezza cadenzata solo dai gemiti che si insinuano tra i canti mortiferi del vento, mugugni gutturali che celano creature provenienti dall&#8217;oltretomba. Zombi famelici ritornati a vagare sulla terra, raccogliendo quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/exilium-kim-paffenroth/exilium/" rel="attachment wp-att-14923"><img class="size-medium wp-image-14923 aligncenter" title="exilium" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/02/exilium-171x250.jpg" alt="" width="171" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Milletrecento, un secolo di devastazione e morte, un crogiuolo di malattie dove la notte scende impietosa sulle anime di chi sopravvive, calando una coltre di incertezza cadenzata solo dai gemiti che si insinuano tra i canti mortiferi del vento, mugugni gutturali che celano creature provenienti dall&#8217;oltretomba. Zombi famelici ritornati a vagare sulla terra, raccogliendo quanto l&#8217;uomo ha seminato nel corso di epoche.<br />
<span id="more-14696"></span><br />
In queste lande impestate si aggira un uomo, pensieroso nel suo incedere, malinconico nell&#8217;incedere, un poeta in esilio che sembra incurante della melma che lo sta per avviluppare, un uomo, Dante Alighieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>The Truth Behind Dante’s Inferno</em> (<em><strong>Exilium</strong></em> nell&#8217;edizione italiana), si diverte a mescolare influenze plurime tramutandole in suggestioni infernali, è il caso di dirlo, capace di ingoiare intere vite in un gorgo nauseante di carne e sangue, condendole con echi poetici capaci di alzare la materia trattata, come a non voler dimenticare l&#8217;importanza del personaggio calato nella scena.<strong> Kim Paffenroth</strong>, teologo incallito, professore di religione e amante del cinema horror, in particolar modo di <strong>George Romero</strong> e del suo magnetismo zombie, riesce a dosare righe di descrizione dei personaggi a immense discese nei paesaggi dell&#8217;epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">La passione per il regista statunitense si unisce alla celebrazione dei versi di Dante, utilizzando i singoli capitoli come immersioni all&#8217;interno dei canti, creando un parallelo tra l&#8217;opera di Dante e quella di Paffenroth dove i morti viventi divengono strumento per scagliare l&#8217;uomo di fronte alle proprie insicurezze, lasciandolo confrontare con bui anfratti dove la coscienza sembra essersi nascosta. I dialoghi tra i protagonisti diventano occasioni di confronto dove far trapelare riflessioni, prima di una nuova fuga o di una nuova mattanza. L&#8217;eccessiva ripetitività di alcune situazioni ed il (a volte) forzato parallelismo con la <em>Divina Commedia</em>, tende ad appesantire alcuni passaggi di <em><strong>Exilium</strong></em>, senza tuttavia snaturare la potenza celebrativa di un romanzo tanto attuale quanto contaminato con sapori d&#8217;altro tempo.</p>
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		<title>IL PASSAGGIO &#8211; Justin Cronin</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 07:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[La brama di immortalità spinge un gruppo di ricercatori a manipolare una sorta di virus estratto dai pipistrelli della Bolivia, dando il via al famigerato progetto Noah, tra le rassicuranti braccia del governo americano. Cavie dell&#8217;esperimento sono dodici detenuti. A loro si aggiunge una bambina, Amy, il cui test comporta una diversa reazione al virus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/il-passaggio-justin-cronin/the-passage-uk/" rel="attachment wp-att-14603"><img class=" wp-image-14603 aligncenter" title="The-Passage" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/02/The-Passage-UK.jpg" alt="" width="221" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La brama di immortalità spinge un gruppo di ricercatori a manipolare una sorta di virus estratto dai pipistrelli della Bolivia, dando il via al famigerato progetto Noah, tra le rassicuranti braccia del governo americano. Cavie dell&#8217;esperimento sono dodici detenuti. A loro si aggiunge una bambina, Amy, il cui test comporta una diversa reazione al virus che ne incrementa i poteri senza portarla alla condizione vampiresca degli altri dodici.<br />
<span id="more-14391"></span><br />
Una falla nel sistema e l&#8217;immane (ed inimmaginabile) potenza delle cavie, porta queste ultime a &#8220;evadere&#8221; verso il mondo esterno. E contagio e morte si diffondono istantaneamente, distruggendo l&#8217;umanità come è stata conosciuta sino a quel momento. Solo un treno che porta dei bambini verso una meta sconosciuta sembra trascinare con sé l&#8217;ultimo carico di speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;umanità arrivata al collasso per colpa delle proprie mani lorde di bramosia, una corsa verso la vita eterna divenuta una corsa lontano dalla dannazione. La fine del mondo. Sono tutte tematiche ben note e affrontate in molteplici contesti nel passato e lo scrittore ne è conscio, decidendo in primis di non puntare ad un pubblico di teen-ager (arrapati). Quello, quindi, su cui <strong>Justin Cronin</strong> punta è proprio il linguaggio usato per plasmare la materia e la forza della storia. <em><strong>Il passaggio</strong></em> evoca paesaggi devastati e ne narra l&#8217;incipit, costruendo nella prima sezione una storia capace di presentare i cattivi prima della loro evoluzione. Una genie nata umanamente malvagia ed evolutasi mostruosamente con la medesima spinta propulsiva maligna, apparentemente destinata a deframmentare l&#8217;umanità sin dalla nascita, in una sorta di vendetta divina narrata nei Libri dell&#8217;Apocalisse.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda parte inquadra gli ultimi avamposti sopravvissuti della razza umana, presentandoci protagonisti e comprimari, sapendo già a priori che lo stallo durerà poco. La terza vede organizzare una squadra (di fuggitivi) che fuoriesce dalla protezione delle mura e delle luci artificiali, affrontando l&#8217;agonizzante mondo esterno, fino ad incontrarsi con uno dei &#8220;dodici&#8221;, una sorta di arcivampiro la cui tela di morte avviluppa non solo i corpi ma anche le menti dei propri adepti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Justin Cronin</strong> narra un viaggio arduo, dalle poche speranze, illuminato dalla presenza di Amy, e dei suoi poteri, e tenuto in vita dalla forza del gruppo. L&#8217;azione ha improvvise accelerate, come nella sequenza dell&#8217;assedio al treno da parte di vampiri assetati e furiosi, e termina con puntini di sospensione in virtù degli altri due romanzi della saga. Personaggi ben sagomati si affiancano ad altri dalla minore potenza evocativa, scenari catastrofici si alternano a paesaggi meno precisi nella descrizione, in un continuo alternarsi di momenti cult con altri di stanca che fanno de <em><strong>Il passaggio</strong></em> un&#8217;imponente (quanto scontata) discesa nella distruzione. Siamo ben distanti dalla coralità de <em><strong>L&#8217;ombra dello scorpione</strong></em> o dall&#8217;esplorazione emotiva de <em><strong>La strada</strong></em>, tuttavia il libro di Cronin si rivela ricco di sorprese, specialmente in attesa dei prossimi capitoli.</p>
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		<title>LA LUNA A SCACCHI &#8211; Filip Fromell</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania Colagiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa possiamo trovare dentro una stanza chiusa a chiave, zeppa di conigli, con sbarre alle finestre? Alida e Luca vivono in una stanza  sporca, così in contrasto con il resto della casa.  Alida e Luca hanno un segreto, chiuso dietro una porta. Sono licantropi e, nelle notti di luna piena quando la loro trasformazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/la-luna-a-scacchi-filip-fromell/la-luna-a-scacchi/" rel="attachment wp-att-13552"><img class="size-full wp-image-13552 aligncenter" title="la luna a scacchi" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/09/la-luna-a-scacchi.jpg" alt="" width="170" height="241" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa possiamo trovare dentro una stanza chiusa a chiave, zeppa di conigli, con sbarre alle finestre? Alida e Luca vivono in una stanza  sporca, così in contrasto con il resto della casa.  Alida e Luca hanno un segreto, chiuso dietro una porta. Sono licantropi e, nelle notti di luna piena quando la loro trasformazione è in atto, si chiudono proprio in quella stanza &#8230; e gli unici a rimetterci la pelle sono quei poveri conigli. Una spaventosa, collaudata  routine, unisce i coniugi romani, ma  Luca ha un segreto in più &#8230; un&#8217;amante.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-12830"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A causa dei capricci della ragazza e della sua sventatezza, Luca non riesce più a proteggere il suo segreto, né se stesso. Durante l’ennesima luna piena, Alida è chiusa in quella stanza di sangue, guardando attraverso le sbarre della finestra la sua primordiale nemica, mentre per le strade notturne di Roma si aggira un lupo che spaventa il cane di un uomo, che lo uccide. Poco dopo non c’è più nessun lupo, solo un uomo in una pozza di sangue. Si tratta di omicidio e il povero Mauro Bracconieri, stupito, finisce in carcere.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone coinvolte non riescono a darsi alcuna spiegazione. Dopo la morte del marito, la vita di Alida prende una piega diversa, ancora più spaventosa, sentendo il pericolo aumentare. Alida deve salvaguardare la specie e fare attenzione a non arrecare danni agli altri esseri umani, ma le cose non vanno come previsto, lasciando la malvagità scorrere via dalla stanza delle catene. Scioccata dalla notizia dell&#8217;amante, turbata dall’innocente (ormai contaminato e chiuso in carcere), si volta verso nuove prospettive. Intanto cerca una cura definitiva per la sua licantropia, trovandone una, orrenda ma efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">Un romanzo breve, nero, pungente, da leggere d’un fiato. <em><strong>La luna a scacchi</strong></em> racconta una storia veloce come una zannata, ben scritta. L’autore, <strong>Filip Fromell</strong>, non sceglie un argomento originale, ma lascia vivere la trama attraverso le sensazioni, le paure e le pulsazioni del lupo mannaro. La licantropia affrontata dalla parte del licantropo, con propri valori, un senso di giustizia proprio, istinti differenti. Una razza a parte, un mondo a parte e non importa se a pagare sono gli altri.</p>
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		<title>APOCALISSE Z: L&#8217;IRA DEI GIUSTI &#8211; Manel Loureiro</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 07:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;imbarcazione che veleggia in mare aperto, trasportata dalle onde, bruciata dal sole. Un lento fluire verso una terra sconosciuta. Improvvisamente una tempesta e l&#8217;Atlantico diviene meretrice di morte, unica salvezza: un&#8217;enorme petroliera. La nave diviene boa a cui aggrapparsi e i tre sopravvissuti vengono portati a Gulfport, Mississipi, dove li attende una cittadina guidata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/apocalisse-z-lira-dei-giusti-manel-loureiro/lira-dei-giusti/" rel="attachment wp-att-13115"><img class=" wp-image-13115 aligncenter" title="l'ira dei giusti" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/08/lira-dei-giusti.jpg" alt="" width="202" height="302" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;imbarcazione che veleggia in mare aperto, trasportata dalle onde, bruciata dal sole. Un lento fluire verso una terra sconosciuta. Improvvisamente una tempesta e l&#8217;Atlantico diviene meretrice di morte, unica salvezza: un&#8217;enorme petroliera.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-12240"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La nave diviene boa a cui aggrapparsi e i tre sopravvissuti vengono portati a Gulfport, Mississipi, dove li attende una cittadina guidata dal reverendo Greene, un fanatico religioso dallo sguardo profondo e furbo, un uomo circondato da una sorta di guardia imperiale che accoglie con sospetto il gruppo. Una pace apparente dentro le mura &#8230; mentre fuori migliaia e migliaia di zombie sbattono i propri corpi marcescenti contro il cemento.</p>
<p style="text-align: justify;">Terzo e ultimo libro della saga di <strong>Manel Loureiro</strong>, <em><strong>Apocalisse Z: L&#8217;ira dei Giusti</strong></em> chiude la fuga dell&#8217;avvocato trentenne e del suo ristretto gruppo attraverso diversi continenti. Una corsa per la vita, un annaspare estenuante per tentare di evitare la furia dei morti viventi. A supporto di quanto già espanso nel secondo volume, <em><strong>Apocalisse Z: I giorni oscuri</strong></em>, la minaccia per l&#8217;uomo è, anche in queste situazioni al limite, l&#8217;uomo stesso. Homo homini lupus che in questo capitolo diviene ancor più trainante, tanto da ascrivere gli zombie in secondo piano. Questo aspetto, naturalmente, inficia il giudizio finale del lettore dedito al lato orrorifico della vicenda ma occorre sottolineare come la componente action sia spinta ancora più dei precedenti capitoli. Loureiro, infatti, raggruppa molte situazioni attraverso quattro nuclei che, inevitabilmente si incontreranno/scontreranno nel finale: il tentativo di fuga dei protagonisti, la milizia armata cittadina e gli schiavi infetti dentro le mura (gli Iloti), la missione del gruppo nord-coreano, gli zombie fuori le mura.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Apocalisse Z: L&#8217;ira dei Giusti</strong></em>, al di là di quanto descritto sopra, riassume i medesimi pro e contro dei precedenti. Per cui, come pro, attendetevi uno stile semplice e fluido, una buona caratterizzazione dei personaggi, una vicenda evergreen presentata con qualche colpo di scena e, specialmente, un continuo ed esaltante fuggire tra suggestive location. I contro, invece, risiedono in diverse banalità utili per incastrare gli eventi, un mancato approfondimento di alcune tematiche (in questo capitolo l&#8217;aspetto religioso), un finale affrettato ed eccessivamente &#8220;aperto&#8221;, una certa ripetitività e l&#8217;inserimento di caratteri non propriamente riusciti (Lucia in primis) o dimenticati per strada (suor Cecilia).</p>
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