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	<title>Through the Black Hole &#187; Giallo/Thriller</title>
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	<description>Cinema, musica, letteratura,arte indipendente</description>
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		<title>CHI PERDE PAGA &#8211; Stephen King</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[CHI PERDE PAGA]]></category>
		<category><![CDATA[Chi perde paga (Stephen King)]]></category>
		<category><![CDATA[CHI PERDE PAGA recensione]]></category>
		<category><![CDATA[libro thriller]]></category>
		<category><![CDATA[trilogia king]]></category>

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		<description><![CDATA[John Rothstein è uno scrittore reo di aver fatto prendere una deriva &#8220;consumistica&#8221; al suo eroe di carta Jimmy Gold. Morris Bellamy è un avido lettore in cerca di un forte segno di disapprovazione contro lo scrittore. Morris non perdona. La (finta) rapina diventa (desiderato) omicidio e l&#8217;assassino si ritrova tra le mani decine e decine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/chi-perde-paga-stephen-king/chi-perde-paga-stephen-king/" rel="attachment wp-att-21498"><img class="size-medium wp-image-21498 aligncenter" title="Chi perde paga (Stephen King)" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2016/07/Chi-perde-paga-Stephen-King-162x250.jpg" alt="CHI PERDE PAGA " width="162" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">John Rothstein è uno scrittore reo di aver fatto prendere una deriva &#8220;consumistica&#8221; al suo eroe di carta Jimmy Gold. Morris Bellamy è un avido lettore in cerca di un forte segno di disapprovazione contro lo scrittore. Morris non perdona. La (finta) rapina diventa (desiderato) omicidio e l&#8217;assassino si ritrova tra le mani decine e decine di taccuini con due nuovi romanzi di Jimmy Gold. Ma la cattura e la pena carceraria lo strappano dalla lettura, finché oltre trent&#8217;anni dopo Morris è rilasciato &#8230; e la ricerca del bottino di carta può iniziare.</p>
<p><span id="more-21497"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo capitolo della trilogia thriller di <strong>Stephen King</strong>, <em><strong>Chi perde paga</strong></em> è il seguito di <em><strong>Mr. Mercedes</strong></em>, un titolo a cui resta ancorato discostandosene, al contempo, per l&#8217;incalzare degli eventi. Dove la corsa frenetica contro il tempo, la sfida tra criminale e poliziotto, la storia d&#8217;amore destinata all&#8217;amarezza, sono elementi del primo libro, le incertezze e l&#8217;evoluzione di un ragazzo, l&#8217;ossessione verso un archetipo ideato da uno scrittore, l&#8217;incedere ricco di flashback, caratterizzano questo seguito.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Chi perde paga </strong></em>riporta sulla scena personaggi del capostipite, anche se il cuore delle vicende è concentrato sul giovane Peter Saubers, colui che trova il &#8220;tesoro sepolto&#8221;, libri e soldi di John Rothstein, per cui la vicenda perde elementi tipicamente noir/gialli a favore di sprazzi drammatici, che vedono Peter e la sorellina vittime della crisi del post-2008. Una crisi capace di generare echi spaventosi, reazioni imprevedibili, divenendo terreno fertile per la follia di chi già folle lo è. Un buon interludio prima del capitolo finale.</p>
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		<title>L&#8217;INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO &#8211; Haruki Murakami</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 06:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Haruki Murakami]]></category>
		<category><![CDATA[L'INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[L'INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque adolescenti, tre ragazzi e due ragazze, formano un cerchio magico, un gruppo inscindibile formatosi casualmente che raccoglie anime &#8220;colorate&#8221;, come gli ideogrammi che formano i cognomi di quattro di loro. Tutti tranne Tazaki, l&#8217;unico dal  cognome &#8220;incolore&#8221;. Improvvisamente e, apparentemente, senza alcuna spiegazione Tazaki viene estromesso dal gruppo, strappato dal cerchio e lasciato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/lincolore-tazaki-tsukuru-e-i-suoi-anni-di-pellegrinaggio-haruki-murakami/lincolore-tazaki-tsukuru-e-i-suoi-anni-di-pellegrinaggio/" rel="attachment wp-att-20998"><img class="size-medium wp-image-20998 aligncenter" title="L'INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2016/02/LINCOLORE-TAZAKI-TSUKURU-E-I-SUOI-ANNI-DI-PELLEGRINAGGIO-158x250.jpg" alt="L'INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO" width="158" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Cinque adolescenti, tre ragazzi e due ragazze, formano un cerchio magico, un gruppo inscindibile formatosi casualmente che raccoglie anime &#8220;colorate&#8221;, come gli ideogrammi che formano i cognomi di quattro di loro. Tutti tranne Tazaki, l&#8217;unico dal  cognome &#8220;incolore&#8221;. Improvvisamente e, apparentemente, senza alcuna spiegazione Tazaki viene estromesso dal gruppo, strappato dal cerchio e lasciato a lacerarsi dal dubbio fino a sfiorare la morte.</p>
<p><span id="more-20997"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sedici anni dopo, grazie allo sprone di una donna che inizia a frequentare (Sara), l&#8217;incolore decide di scoprire gli eventi che hanno portata così tanta desolazione nel suo cuore, andando a cercare i suoi ex compagni di avventura in un doloroso pellegrinaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Haruki Murakami</strong> rientra mezzo piede dal mondo fantasy di <em><strong>1Q84</strong></em> ed erige una storia più ancorata alla realtà, fatta di piccole ipocrisie, falsità e tanta tanta amarezza. Chi, leggendo la storia di Tazaki, non rievoca frammenti della propria adolescenza? Momenti che non devono necessariamente essere simili allo smacco subito dal protagonista, ma rammentare sensazioni di profonda solitudine che ci hanno tirato giù e che, anche col senno di poi, tornano a bussare nel silenzio della notte? Chi non ha anelato (e magari trovato) l&#8217;appiglio di una mano piccola e calda, ma comunque vigorosa, come quella di Sara? La forza di questo romanzo poggia proprio su semplici assiomi, così genuini da risiedere nel bagaglio della storia di tutti noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scrittore gioca con i colori, li accosta per creare nuovi pantoni, li mescola per scoprire esperimenti visivi futuri e per leggere il passato. Sono colori che schizzano sulla tela, fluttuano nell&#8217;aria, sono sospinti da treni che sfrecciano ad alta velocità trasportandoli da una stazione all&#8217;altra, da un luogo all&#8217;altro, da un cunicolo dell&#8217;animo di Tazaki all&#8217;altro. Sara, personaggio che rappresenta il pennello che il protagonista non è in grado di utilizzare, colei che ne muove il corpo (e la mano) per ri-disegnare il passato affinché sia possibile colorare il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>L&#8217;incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio</strong></em> lascia spiragli aperti, non chiude i misteri della trama ma sigilla il cerchio del viaggio nel passato, lasciando nel cuore di Tzukuru quella sensazione di compiutezza che trova spazio e connotazione all&#8217;interno dei confini (espansi) di una stazione ferroviaria, perché la vita è un lungo viaggio ma non è mai facile scegliere la stazione di partenza e quella di arrivo.</p>
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		<title>22/11/&#8217;63 &#8211; Stephen King</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 07:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Top book]]></category>

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		<description><![CDATA[Un passaggio temporale nascosto in un ripostiglio di un fast food, permette di tornare indietro sempre e soltanto nel 1958, un momento storico di transizione, foriero di eventi che avrebbero cambiato il futuro dell&#8217;America e del mondo, nel bene e nel male. Il professore Jake Epping si trova a perseguire una missione impressa nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/221163-stephen-king/stephen-king-22-11-63/" rel="attachment wp-att-17667"><img class="size-medium wp-image-17667 aligncenter" title="stephen-king-22-11-63" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/12/stephen-king-22-11-63-166x250.jpg" alt="" width="166" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un passaggio temporale nascosto in un ripostiglio di un fast food, permette di tornare indietro sempre e soltanto nel 1958, un momento storico di transizione, foriero di eventi che avrebbero cambiato il futuro dell&#8217;America e del mondo, nel bene e nel male. Il professore Jake Epping si trova a perseguire una missione impressa nella sua mente dal proprietario del locale, Al: vivere 5 anni nel passato e salvare Kennedy dall&#8217;attentatore Lee Oswald.</p>
<p><span id="more-17665"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La sola trama di questo lavoro di <strong>Stephen King</strong> non rende giustizia ad un pattern complesso, un groviglio dove convivono echi dal passato (la figura del padre violento), graffi del presente (la Derry immersa nel cuore di tenebra) e visioni apocalittiche del futuro (scenari al limite del post-apocalittico nel finale). <em><strong>22/11/&#8217;63</strong></em> è un passaggio attraverso l&#8217;anima di un&#8217;America sfaccettata, disturbata nella sua ruralità, marcia fino al midollo e destabilizzata (apparentemente) da un fanatico comunista americano, forgiatosi nell&#8217;ex URSS: Lee Oswald.</p>
<p style="text-align: justify;">King riesce a descrivere con magnificenza il senso di sudiciume che sembra trasportarsi nell&#8217;aria tramite folate di vento, dalla già citata Derry luogo (mortifero) di <em><strong>It</strong></em> ad una Dallas quasi sospesa in un limbo, in attesa dell&#8217;evento. La vera sfida di Jake è con la storia, un passato che non permette di farsi modificare, implacabile nel suo fronteggiare chi ne ha superato i confini, in un certo senso costretto a seguire le direzioni del vettore verso una fantomatica &#8220;Torre Nera&#8221; (il destino inespugnabile), sfregiando Jake nel corpo e nell&#8217;anima, mordendone il coraggio e siglandone il (già scritto?) destino.</p>
<p style="text-align: justify;">Immergetevi in <em><strong>22/11/&#8217;63</strong></em> senza pensare di trovarvi di fronte ad un romanzo storico, nonostante le fini ricostruzioni della vita di Oswald e dell&#8217;America pre-Vietnam, sfogliando le pagine con voracità ma stando attenti a non farvi fagocitare dalla nube nera che avvolge Derry &#8230;</p>
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		<title>ACQUA BUIA &#8211; Joe Lansdale</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2014 07:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Un fiume anonimo, un corso d&#8217;acqua che fiancheggia un&#8217;altrettanta anonima cittadina dispersa tra le lande texane, e un corpo che vi galleggia lentamente sopra. Sue Ellen, il patrigno Dion e lo zio Gene sono a pesca, quando May Lynn viene trovata esanime, tenuta giù da una macchina da cucire. Sue, accompagnata dagli amici Terry e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/acqua-buia-joe-lansdale/acqua-buia-joe-lansdale-3/" rel="attachment wp-att-15090"><img class=" wp-image-15090 aligncenter" title="Acqua buia (Joe Lansdale)" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/10/Acqua-buia-Joe-Lansdale.jpg" alt="" width="196" height="290" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un fiume anonimo, un corso d&#8217;acqua che fiancheggia un&#8217;altrettanta anonima cittadina dispersa tra le lande texane, e un corpo che vi galleggia lentamente sopra. Sue Ellen, il patrigno Dion e lo zio Gene sono a pesca, quando May Lynn viene trovata esanime, tenuta giù da una macchina da cucire.<br />
<span id="more-13274"></span><br />
Sue, accompagnata dagli amici Terry e Jinx, stupita dall&#8217;indifferenza di una spenta cittadina, si mette in testa di portare le ceneri di May Lynn li dove sarebbe sempre voluta andare: Hollywood. Inizia un così un viaggio nei meandri di un Texas devastato dalla Grande Depressione, inseguiti da un essere soprannominato Skunk, creatura avvolta da una sanguinaria leggenda.</p>
<p style="text-align: justify;">Il viaggio come superamento fisico e spirituale di una linea di confine immaginaria quanto tangibile, un passaggio doveroso per lasciar crollare il muro dell&#8217;infanzia e andare oltre. <strong>Joe Lansdale</strong> affronta ancora questa tematica e lo fa attraverso uno strappo doloroso, trasportato dalla morte di una ragazza, corpo che diventa cimelio da trasportare oltre questa linea affrontando i demoni del passato (la famiglia violenta, il senso di incomprensione), quelli del presente (l&#8217;insicurezza, un corpo che sta mutando) e quelli del futuro (Skunk e il carico di terrore che trasporta con sé). Sceglie, non a caso, un campionario di protagonisti capaci di rappresentare tipologie umane con cui ci si può facilmente identificare e utilizza il suo solito stile denso di black humour ma al contempo drammatico e virtuoso nel descrivere i meccanismi della tensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo <em><strong>Acqua Buia</strong></em> subisce una certa stanchezza dovuta ai temi già ampiamente trattati nei precedenti romanzi dello scrittore (<em><strong>Cielo di sabbia</strong></em>), subisce la forzatura di alcuni momenti necessari per dare una svolta al romanzo, o di alcuni espedienti narrativi atti ad allungare il numero di pagine o creare situazioni paradossali. Si pensi alla lunga sezione in cui si narra della vecchietta che dimora nella casetta cascate in mezzo alla foresta, scene ottimamente descritte, tensione palpabile e momenti di ironia scalzanti ma, al contempo, un carattere grottesco che scade nel surreale fine a se stesso, una sorta di &#8220;isola&#8221; letteraria eccessivamente slegata dal contesto. Un Lansdale come sempre scorrevole ma stavolta trascurabile.</p>
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		<title>MILENA E LA FARFALLA &#8211; Alexander Vega</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 07:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania Colagiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erotico]]></category>
		<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Una giovane donna di nome Milena, spigolosa nei tratti e nel carattere, si trova coinvolta suo malgrado in una serie di omicidi legati da un movente sessuale. Milena lavora in un sexy shop, fotografa parti intime, collabora con un giornalista e segue il caso senza rendersi conto di quanto vi sia invischiata, fino alla risoluzione dello stesso. Opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/milena-e-la-farfalla-alexander-vega/milena-e-la-farfalla/" rel="attachment wp-att-15054"><img class=" wp-image-15054 aligncenter" title="MILENA E LA FARFALLA" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2014/03/MILENA-E-LA-FARFALLA.jpg" alt="" width="183" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una giovane donna di nome Milena, spigolosa nei tratti e nel carattere, si trova coinvolta suo malgrado in una serie di omicidi legati da un movente sessuale. Milena lavora in un sexy shop, fotografa parti intime, collabora con un giornalista e segue il caso senza rendersi conto di quanto vi sia invischiata, fino alla risoluzione dello stesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-14580"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Opera prima di Alexander Vega, Milena e la farfalla si presenta come un thriller a sfondo erotico, dove la parte erotica diventa subito invadente e prepotente, mentre gli omicidi finisco quasi a fare da contorno alla vita della giovane donna. Lo stile risulta abbastanza acerbo, impreciso, ricolmo di ingenuità, ma la storia risulta coerente e presenta una buona dose di realismo, lasciando scorrere le pagine senza alcun attrito, stimolando la curiosità necessaria.</p>
<p style="text-align: justify;">I vari personaggi, si dimenticano velocemente, eccezion fatta per la protagonista: Milena, esile, androgina, forte e intelligente, mostra le sue debolezze, la sua doppia sessualità le sue voglie e il bisogno di essere compresa e amata. E&#8217; ambigua (non solo sessualmente), ma sveglia al punto da trovare e fermare gli assassini delle lesbiche con freddezza e decisione. Una lettura poco impegnativa, malgrado i forti passaggi esplicitamente sessuali.</p>
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		<title>UNA PICCOLA STELLA &#8211; John Ajvide Lindqvist</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 07:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania Colagiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto che Una Piccola Stella racconta la storia di una bambina dal passato misterioso. Ho letto di questo come libro sui rapporti difficili. Ho letto che è la storia di due adolescenti, che affronta una sorta di denuncia sociale, che indaga sulla vacuità del mondo dei reality. Ho letto &#8230; ma è difficile credere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/una-piccola-stella-john-ajvide-lindqvist/una-piccola-stella/" rel="attachment wp-att-13623"><img class="size-full wp-image-13623 aligncenter" title="una piccola stella" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/09/una-piccola-stella.jpg" alt="" width="145" height="220" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ho letto che <em><strong>Una Piccola Stella</strong></em> racconta la storia di una bambina dal passato misterioso. Ho letto di questo come libro sui rapporti difficili. Ho letto che è la storia di due adolescenti, che affronta una sorta di denuncia sociale, che indaga sulla vacuità del mondo dei reality. Ho letto &#8230; ma è difficile credere che chi abbia scritto questo, abbia veramente letto il libro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-12832"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Una Piccola Stella </strong></em>è intenso, denso di significato, splendido nel suo spirito evocatore. Un respiro nel bosco, qualcosa che pulsa tra le foglie, una scoperta per Lennard che, incuriosito dal lieve movimento, trova una neonata. La bimba ha una dote speciale: riesce a far uscire dalla sua gola note perfette, pulite, alte. Il suo primo respiro è un <em>mi</em> perfetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le complicazioni burocratiche che, inevitabilmente, si verrebbero a creare denunciando il ritrovamento della piccola, spingono Lennard e la moglie Laila a tenerla in segreto. In lei vedono la speranza, la gioia, la possibilità di uscire dal tenebroso grigiore della loro vita. La bambina finisce chiusa in uno scantinato, nascosta agli occhi di eventuali intrusi, nessuno deve vederla e, soprattutto, sentirla. Lennard grazie alla capacità della piccola ritrova l&#8217;entusiasmo e ritorna a comporre. Ma la bimba è strana, anafettiva, insensibile al tatto, alle emozioni &#8230; al dolore. Cresce rapidamente e gli strani insegnamenti dei genitori, le bugie narratele, l&#8217;isolamento, non fanno che acuire la sua condizione di alienata, intaccandone mente e spirito.</p>
<p style="text-align: justify;">Lennard ha un figlio, Jerry, l&#8217;unico che riesce a scoprire il segreto dei genitori, l&#8217;unico che riesce a capire la piccola, l&#8217;unico che le sceglierà un nome: Therès. Insieme al fratellastro passa molte ore a suonare e, via via, cerca insistentemente l&#8217;amore, come una cosa tangibile, concreta. Non sa cosa sia ma sa di averne bisogno. Finché non si fa spazio l&#8217;assurda convinzione che l&#8217;amore sia una &#8220;cosa&#8221; presente nella testa delle persone, e così trapana la testa dei genitori, aspirandone il sapore, l&#8217;odore, il <em>fumo rosso. </em>Dopo averne trovato i corpi straziati, Jerry decide di proteggere Therès, capisce che lei è l&#8217;unica per la quale prova affetto, tenta di creare una nuova famiglia. Therès ha 14 anni, mangia solo omogeneizzati, non ha amici, non parla molto, ma ha una voce meravigliosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Jerry riesce a farla partecipare ad un reality sui talenti ma la bambina, fredda, incolore, non piace, se non per una voce incantatrice. Questa colpisce soprattutto Teresa, un&#8217;adolescente chiusa, bruttina e goffa. Teresa fa il tifo per Therès, la segue, la vota. Therès è magnetica, ipnotica nel modo di parlare, ma ancora incapace di distinguere il bene dal male, Teresa, invece, è insicura e incapace di interagire con i suoi coetanei. Le due ragazzine si ritrovano on-line, tramite uno scambio di e-mail che convince Teresa a raggiungere Therès. Due adolescenti fuori dal comune che si ritrovano a scrivere poesie. Ma un altro personaggio entra nella vita di Therès, un discografico, un maiale, un impresario che adesca ragazze da portare a letto più che in vetta alle classifiche. Teresa e Therès combinano un appuntamento con l&#8217;uomo, ma gli impulsi sessuali dell&#8217;impresario, saranno la sua rovina.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ragazze insieme si sentono forti, riescono a creare un equilibrio, fondano un club di ragazze problematiche e, soprattutto, sole. Sono pronte ad affrontare il mondo, prendersi le loro rivincite: Therès, divenuta famosa per la sua voce e le sue poesie, riesce a radunare un gruppo di adolescenti, che fanno proprie le follie della (ex) piccola, formando una setta, “I lupi di Skansen”, con cui dar sfogo alla sete di vendetta e agli impulsi di distruzione. Un rito di iniziazione macabro, un omicidio collettivo, rappresentano il rodaggio per quello che sarà l&#8217;atto di vendetta finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Precisi gli intenti di<strong> John Ajvide Lindqvist</strong>. Realismo e irrealtà, razionalità e fantasia, sono miscelate a creare un libro forte, nero e impietoso, denso di eventi. Tutti i personaggi sono fortemente caratterizzati e convincenti, a partire dalla protagonista, inafferrabile, fredda, incapace di entusiasmi e circondata di personaggi insicuri, deboli e aggressivi. <em><strong>Una Piccola Stella </strong></em>è un racconto idealmente diviso in due parti, dove nella prima viviamo la vita di Therès, nella solitudine di uno scantinato, fino alla metamorfosi, alla sua liberazione ideale &#8230; l&#8217;omicidio dei suoi genitori. Nella seconda la follia di Therès trova condivisione, esce allo scoperto.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Una Piccola Stell </strong></em>si basa sulla mancanza d&#8217;amore. Le ragazze si sentono amate tra loro, sono parte costituente di un gruppo invincibile, lo stesso Jerry, quando finalmente capisce di essere amato rinasce a vita nuova. Ed è questo il nucleo centrale del libro: la follia. Fino all&#8217; ultima pagina cerchiamo di dare un senso a quanto letto, di trovare una motivazione che giustifichi le gesta e i pensieri della piccola. Ed ecco che si perdono sullo sfondo la storia sui rapporti difficili, sulla denuncia sociale. Un linguaggio semplice e lineare, privo di orpelli, rivolto ad ogni categoria di lettore, definisce un quadro generale cupo, che alimenta il gene malato della protagonista, senza offrire una sorta di giustificazione per le seguaci. La idolatrano, la seguono perché capace di ascoltare i loro problemi, capace di consolarle, ma anche di accrescere e coltivare la loro rabbia verso il mondo, verso i grandi, che non le capiscono o che hanno paura di farlo.</p>
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		<title>DIPINTA DI ROSSO: ASSASSINIO IN ABITO DA SERA &#8211; Daniela Rispoli</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Sep 2013 07:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania Colagiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Baltimora, contrastante città del Maryland, dove studenti e criminali si incrociano, pericolosa e al contempo benestante, è sconvolta dall&#8217;ennesimo delitto. Vittima una studentessa della prestigiosa John Hopkins University, una ragazza parte dell&#8217;élitè della città. Un delitto pruriginoso per il detective Frank Moreno che chiede aiuto alla controversa psicologa Caroline Grindal. La donna è la migliore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/dipinta-di-rosso-assassinio-in-abito-da-sera-daniela-rispoli/dipinta-di-rosso-assassinio-in-abito-da-sera/" rel="attachment wp-att-12694"><img class=" wp-image-12694 aligncenter" title="dipinta di rosso assassinio in abito da sera" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/09/dipinta-di-rosso-assassinio-in-abito-da-sera.jpg" alt="" width="196" height="269" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Baltimora, contrastante città del Maryland, dove studenti e criminali si incrociano, pericolosa e al contempo benestante, è sconvolta dall&#8217;ennesimo delitto. Vittima una studentessa della prestigiosa John Hopkins University, una ragazza parte dell&#8217;élitè della città. Un delitto pruriginoso per il detective Frank Moreno che chiede aiuto alla controversa psicologa Caroline Grindal.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-12033"></span>La donna è la migliore al mondo nel suo campo con un passato difficile che preferisce dimenticare. Ma anche lei, di fronte alle stranezze del delitto e capendo che anche la sua sfera personale ne è intaccata profondamente, si rivela non così inattaccabile come crede.</p>
<p style="text-align: justify;">Un delitto a scopo satanico-religioso dove strani segni sul cadavere sono chiari indizi per colui che riesce a decifrarli. La coppia di investigatori si trova su un campo minato, impestato dai potenti genitori dei coinvolti, con la polizia osservata a stretto giro dalla stampa e la magistratura che batte le nocche sui tavoli. Un intreccio accattivante anche se non proprio originale e imprevedibile ma, in questo caso, vogliamo andare oltre. La caratterizzazione dei personaggi è tale e talmente profonda che l&#8217;attenzione del lettore si concentra più sul seguire le loro vicende personali che le indagini, mettendo quasi in secondo piano le abilità dell&#8217;assassino.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Assassinio in abito da sera</strong></em> non è un lettura imprescindibile, anche se le prime, narcolettiche, pagine non invogliano il proseguio. Sembra trovarsi di fronte a un preciso referto autoptico, sono pulite e lineari come un rapporto della polizia, ma asettiche, prive dell&#8217;entusiasmo e della personalità della scrittrice che pur denotano tantissima cura e preparazione. Fortunatamente il continuo della lettura, spinto dalla disponibilità e gentilezza di <strong>Daniela Rispoli</strong>, arriva abbastanza speditamente nel vivo della vicenda, dove la scrittrice riesce a mantenere alta l&#8217;attenzione e, anche se intuiamo da subito come sono andate le cose, restiamo sconcertati di fronte al finale. Poco importa se il nostro desiderio di giustizia non trova riscontro né soddisfazione, la natura umana segue comunque i suoi istinti, siano essi  fame, amore o vendetta.</p>
<p style="text-align: justify;">E sono proprio gli istinti che <strong>Daniela Rispoli</strong>, in poche pagine, riesce a fare emergere: istinto dell&#8217;assassino che, pur avendo premeditato tutto, fa prevalere la rabbia, istinto dell&#8217;affamatissimo Mitchell e nel dectective Moreno che segue le indagini di pancia, istinto materno e fraterno che prevale sulla professionalità e sulla cinica fredda concretezza. I protagonisti, i vari personaggi tutti fortemente coinvolti nella vicenda, contrastano con uno stile netto e distaccato, talvolta  fin troppo ricercato e particolareggiato che però nulla toglie alla continuità della lettura.</p>
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		<title>SEX OFFENDER &#8211; Eugenio Cardi</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania Colagiorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erotico]]></category>
		<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Top book]]></category>

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		<description><![CDATA[Alain, dall’interno di un cellulare che lo sta conducendo in prigione, ci racconta dei motivi per i quali è stato arrestato. Un ragazzo difficile, figlio di un padre distratto e indaffarato nei suoi loschi affari, appartenente a una famiglia con un passato di sangue, Alain cresce (moralmente) solo, cinico e piuttosto amareggiato. Vive nel Queens [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.throughtheblackhole.com/english-sex-offender-eugenio/sex-offender-2/" rel="attachment wp-att-11471"><img class=" wp-image-11471 aligncenter" title="sex offender" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2013/05/sex-offender.jpg" alt="" width="227" height="340" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alain, dall’interno di un cellulare che lo sta conducendo in prigione, ci racconta dei motivi per i quali è stato arrestato. Un ragazzo difficile, figlio di un padre distratto e indaffarato nei suoi loschi affari, appartenente a una famiglia con un passato di sangue, Alain cresce (moralmente) solo, cinico e piuttosto amareggiato. Vive nel Queens circondato da individui di malaffare, dall’aspetto e dalle vite degradate, tenuto sott’occhio dagli assistenti sociali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11260"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il padre di Alain è stato ucciso, così come la sua collega e amante dalla quale ha avuto un secondo figlio ormai chiuso in orfanatrofio. Il protagonista del romanzo sa che potrebbe trovare l’omicida del padre, sa che potrebbe prendersi cura del fratello, sa che potrebbe avere una vita agiata, e uguale a tutti gli altri. Ma Alain è diverso. Sentendosi  provocato da una zia, commette il suo primo stupro &#8230; con enorme piacere. Impulsi sempre più pressanti fanno breccia prepotentemente, lo spingono a saggiare emozioni sempre più forti; le piccole &#8220;marachelle&#8221; non bastano più. Inizialmente sente il bisogno di avere una spalla, un complice, e trova Sean, con cui Alan acquista le prime armi utilizzate per spaventare e, poi, stuprare le donne. Il bisogno successivo è quello di uccidere, troppa potenza con una pistola in mano, così inizia una caccia di selvaggina, ovvero di donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Alain nel suo folle  percorso perde tutti i suoi complici, perde anche la madre, ma riesce a togliersi tutti (e tutto) di dosso con una semplice scrollata di spalle, pensando unicamente alla soddisfazione dei desideri, con l&#8217;orgasmo che coincide con l’ultimo alito delle vittime.  Ma il gioco non può durare per sempre e, in un momento di massima esaltazione, commette un errore.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la lettura di <em><strong>Sex Offender</strong></em> il lettore è proiettato nella mente del protagonista, è lui che parla in prima persona, che si presenta e che racconta la sua vicenda. Sentiamo ciò che sente lui, percepiamo la  confusione dei suoi pensieri, la rabbia e il cinismo. Siamo nel mente di un ragazzo scombussolato dagli eventi che, fin dai primi anni dell&#8217;adolescenza, si sente predestinato al male, seguendo la lunga scia di delitti del proprio albero genealogico. È fatto così e deve seguire la sua natura. Alain sembra essere indolente, vive alla giornata e fa dello stupro la sua unica occupazione, unica ragione di vita. Le donne tutte puttane, cuscini, stracci da gettare fuori dal finestrino dopo averli usati,  lo attirano con il loro ancheggiare, con le loro labbra, con  i loro tacchi. E così scatena sulle prede le sue fantasie sessuali, le lega impotenti ai letti o ai muri, le sottomette &#8230; zitte e con gli occhi bendati. Le normali pratiche sessuali quali il bondage e il breath-play diventano il fatale mezzo per sentirsi onnipotente, tanto da studiarne ogni dettaglio, ogni movimento, le tempistiche affinché ne possa ottenere il massimo piacere.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli episodi narrati sono indubbiamente fuori dal comune, controversi; interessante il personaggio di Chi Phan l’unica che dopo esserne stata vittima ha saputo realmente contrastare Alain. Ma nonostante alcuni passaggi siano sopra le righe, il realismo rimane costante, dipanandosi nella descrizione (mai noiosa) dei luoghi, delle persone, delle vicende e senza mai creare disgusto. A fine lettura quanto è lontano il desiderio di Alain di avere una casa al mare, recuperare il fratello, far sorridere la madre &#8230; sogni infranti in corpi martoriati.</p>
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		<title>THRILLER ITALIANO IN CENTO FILM &#8211; Claudio Bartolini, Luca Servini</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 07:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nello scenario italiano, specialmente del decennio che copre la fine degli anni &#8217;60 e la fine degli anni &#8217;70, il cosiddetto giallo all&#8217;italiana spopola, con variazioni di peso come quelle del thriller, gettando semi per la futura filmografia e costruendo un&#8217;aura cult intorno a molti titoli del periodo. Il libro di Claudio Bartolini e Luca Servini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/thriller-italiano-in-cento-film-claudio-bartolini-luca-servini/thriller-italiano-2/" rel="attachment wp-att-6783"><img class="wp-image-6783 aligncenter" title="thriller italiano" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2012/06/thriller-italiano1.jpg" alt="" width="249" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nello scenario italiano, specialmente del decennio che copre la fine degli anni &#8217;60 e la fine degli anni &#8217;70, il cosiddetto giallo all&#8217;italiana spopola, con variazioni di peso come quelle del thriller, gettando semi per la futura filmografia e costruendo un&#8217;aura cult intorno a molti titoli del periodo.</p>
<p><span id="more-6769"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro di <strong>Claudio Bartolini</strong> e <strong>Luca Servini</strong>, getta luce su cento pellicole italiane, analizzando titoli più (<em><strong>Una lucertola con la pelle di donna</strong></em>, <em><strong>Spasmo</strong></em>, <em><strong>Cosa avete fatto a Solange?</strong></em>) o meno (<strong>Perchè quelle strane gocce sul corpo di Jennifer?</strong>) conosciuti. Il grosso dei lavori, giustamente, punta su autori che hanno fatto storia come <strong>Mario Bava, Sergio Martino, Aldo Lado, Armando Crispino</strong> e <strong>Umberto Lenzi</strong>, lasciando rivivere tramite le scorrevoli righe degli autori momenti ricchi di suspense legati ad assassini guantati, lame che brillano nel buio, luoghi raccolti ricolmi di sospetti, sguardi inquisitori e omicidi fuori campo. Non mancano momenti sexy e smaliziati, che hanno interessato specialmente la seconda metà degli anni &#8217;70, con attrici cult (in testa <strong>Edwige Fenech</strong>) e atmosfere del tutto particolari, genitrici e al contempo figlie della commedia sexy che nel mentre iniziava a spopolare sul suolo italico.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stile di Bartolini e Servini è funzionale alla descrizione, con pochi momenti pesanti o scelte di registro non azzeccate, delineando una fruizione del tomo piacevole e capace di catapultare il lettore verso il web, alla ricerca del dvd non ancora posseduto. La scaletta segue un ordine cronologico corretto e, nonostante la limitazione a 100 film, a fine lettura si ha un senso di completezza non scontato per volumi del genere. La valutazione, tuttavia, è inficiata da diverse schede che implicitamente o esplicitamente individuano l&#8217;assassino o twist chiave, rovinando così la sorpresa a chi non avesse visto il film o, comunque, snaturando il senso stesso della pellicola. Elemento sicuramente trascurabile per chi possiede già una cultura enciclopedica in merito. Buon lavoro.</p>
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		<title>ULTIMA LUNA D’AUTUNNO &#8211; Mirko Paganelli</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 20:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio De Gaetano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo/Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Hearthug, Alaska, autunno 1989. Succedono cose strane. Un suicidio inaspettato, cacciatori in fermento, strani incubi per Randy che non fa pace con il suo mal di denti. E, come se non bastasse, i Boy Scouts costruiscono torri nel bosco. Non è possibile trovare pace finché continueranno quegli strani avvistamenti di un cervo gigante &#8230; Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.throughtheblackhole.com/ultima-luna-dautunno-mirko-paganelli/ultima-luna-4/" rel="attachment wp-att-4424"><img class="wp-image-4424 aligncenter" title="ultima-luna" src="http://www.throughtheblackhole.com/wp-content/uploads/2012/02/ultima-luna.jpg" alt="" width="100" height="140" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Hearthug, Alaska, autunno 1989. Succedono cose strane. Un suicidio inaspettato, cacciatori in fermento, strani incubi per Randy che non fa pace con il suo mal di denti. E, come se non bastasse, i Boy Scouts costruiscono torri nel bosco. Non è possibile trovare pace finché continueranno quegli strani avvistamenti di un cervo gigante &#8230;</p>
<p><span id="more-4309"></span>Un tuffo delle vecchie superstizioni popolari in un quotidiano che già ci sembra molto distante, a ricordarci che non sempre tutto si può spiegare con parole comuni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ultima luna d’autunno</strong></em> è un romanzo che lascia scivolare il lettore in un lasso temporale anomalo: la fine degli anni ottanta in una città dell’Alaska che per usi e tradizioni comunque sembrerebbe, ai nostri occhi, fuori dal tempo. Una dimensione parallela si dischiude lentamente seguendo la scia narrata dal disincantato protagonista, una visione distaccata ed imbevuta dei sogni del ragazzo. La tradizione si mescola con la leggenda, il folclore si tinge di mistero e le (dis)avventure dei giovani protagonisti servono da collante per dare solidità al dipanarsi degli eventi, grazie anche ad uno stile semplice e diretto (specialmente nei dialoghi) che non manca di interessanti spunti lessico-grammaticali che arricchiscono la forma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mirko Paganelli</strong> manipola con dovizia il registro linguistico in suo possesso, modulando adeguatamente i toni e le incursioni originali quando descrive i sogni e le sensazioni del protagonista in singole pagine che sembrano slegate dal contesto solo in apparenza. La lettura scorre via veloce e piacevole, grazie anche all’interesse che lo svilupparsi della trama riesce a creare. L’unica vera e propria falla riscontrata nel romanzo risulta essere la descrizione dell’ambiente in cui si svolgono gli eventi. La decisione di traslare l’azione in una situazione spazio-temporale diversa dalla nostra avrebbe necessitato di una maggiore cura dei dettagli, in modo tale da lasciar entrare il lettore nei confini di una terra sconosciuta ed accompagnarlo per mano nei meandri della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguire l’esempio di scrittori come <strong>Stephen King</strong> che crea intere città (CastleRock) con tanto di negozi, strade, usi e costumi (oltre che follie) oppure di <strong>Luis Sepulveda</strong> che rievoca i sapori e le atmosfere che ne hanno segnato l’esistenza, sarebbe stato certamente d’aiuto. Migliorie da inserire ve ne sono, spunti lodevoli da coltivare pure: un ottimo esordio per <strong>Mirko Paganelli</strong>.</p>
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